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I manager Hitachi: «Valorizzeremo Pistoia»

Nel primo giorno delle vaccinazioni in fabbrica, l’ad Manfellotto disinnesca la questione della sede centrale del nuovo gruppo. E il presidente Giani non replica alle battute di De Luca

Pistoia. «Nessuno tocchi Pistoia», avverte il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, in visita allo stabilimento ferroviario di Pistoia per il primo giorno, giovedì 17 giugno, della campagna di vaccinazione anti-Covid. A marzo, in visita allo stabilimento di Napoli di Hitachi Rail, il presidente della Campania Vincenzo De Luca l'aveva buttata sul gastronomico: «Con Napoli non c'è gara – erano state le sue parole – a Pistoia più della ribollita non possono farsi». Giani non sta al gioco: «De Luca ha uno spirito che lo porta a essere un personaggio simpatico». Chiuso il discorso.

Nel merito, il botta e risposta a distanza di mesi verte sugli equilibri che il colosso italo-giapponese del settore ferroviario vuole dare a Hitachi One, il nuovo gruppo industriale nato con la fusione di Hitachi Rail (siti produttivi a Pistoia, Napoli e Reggio Calabria) e Hitachi Sts (base operativa a Genova). Nella sostanza della cosa i vertici aziendali devono scegliere in quale città localizzare il quartier generale, insomma la sede principale. Se la giocano Napoli, Genova e Pistoia.

«Non abbiamo ancora deciso», taglia corto l'amministratore delegato Maurizio Manfellotto. Giani e Manfellotto sono in via Ciliegiole nel primo dei tre giorni (fino a sabato 19 giugno) di vaccinazione anti-Covid in azienda. Il camion medico itinerante è fermo nel piazzale all'ingresso dello stabilimento: 1.500 persone – tra lavoratori diretti e dell'indotto, e i loro familiari di primo grado –si sono prenotate per il siero Pfizer. Ma tiene banco il futuro di Pistoia all'interno della multinazionale. E Giani per parlare del domani non lesina i riferimenti storici: «Quando nasceva l'Italia, 160 anni fa, per collegare Roma e Milano fu scelto un percorso ferroviario che attraversava l'Appennino. Con la nascita della Porrettana la città di Pistoia è diventata il nodo del trasporto tra nord e sud Italia. Lo è oggi e lo sarà ancora. Dunque ho massima fiducia in Hitachi One e nel loro piano di potenziamento».

«La fusione è un progetto interno che ci consente di ragionare e programmare come un unico polo produttivo – affermano Ulderigo Zona e Rosario Falanga, executive officer e responsabile operations di Hitachi Rail – in questo modo trasferiremo le migliori pratiche di ogni stabilimento e le metteremo a disposizione di tutti. La nostra visione è crescere insieme per calibrare al meglio il piano industriale. In questo quadro il sito di Pistoia sarà valorizzato come competenze e professionalità». Ribadisce l'ad Manfellotto: «Non credo sia importante quale sarà la sede centrale di Hitachi One, il gruppo ha circa 3.000 fabbriche e uffici sparsi per il mondo». Poi Giani e i vertici aziendali visitano i vari reparti, ammirano la livrea di due treni diretti in Spagna che viaggeranno a 360 chilometri all'ora. Sorridono e stringono mani. —

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