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Comune di Pistoia, ecco gli stipendi al top: le cifre

È tutto al femminile il podio dei dirigenti più premiati del Comune di Pistoia

PISTOIA. La vicesegretaria generale e responsabile dei servizi entrate, demografico e Suap (sportello unico attività produttive) Daria Vitale, 56 anni; la dirigente del settore educazione e istruzione Francesca De Santis, 51 anni; la responsabile del servizio personale Chiara Pierotti, 48 anni. È tutto al femminile il podio dei dirigenti più premiati del Comune di Pistoia. Almeno nel 2020, anno che è potuto andare in archivio solo pochi giorni fa, con la liquidazione della retribuzione di risultato 2019 ai dodici dirigenti in servizio quell’anno a Palazzo di Giano.

E queste, lo ricordiamo, sono solo le retribuzioni di risultato, cioè una parte dello stipendio complessivo. Per ottenere la cifra totale incassata nell’anno, occorre aggiungerci lo stipendio base (quasi 44mila euro) e la retribuzione di posizione (cioè la somma che premia la maggiore o minore complessità dei compiti assegnati, da 35 a 38mila euro). Così, le tre dirigenti al top delle retribuzioni di risultato finiscono tutte per guadagnare circa centomila euro all’anno.


Tornando alle retribuzioni di risultato, si tratta di una torta da 185.000 euro e spiccioli, distribuita solo dopo la sigla del contratto integrativo tra Comune e sindacati, il 10 giugno scorso. Ogni fetta è commisurata al grado di raggiungimento degli obiettivi specifici assegnati ai singoli dirigenti all’inizio dell’anno. Ma vista la sostanziale omogeneità di giudizio sul loro operato (obiettivi centrati al 100 per cento, secondo il nucleo di valutazione e la giunta), a fare la differenza tra una retribuzione di risultato e l’altra sono sostanzialmente due fattori. Il primo è l’effettiva durata in servizio dei singoli dirigenti: su dodici, per dire, nel 2019 solo in otto sono rimasti tutto l’anno al loro posto e quindi hanno riscosso la retribuzione di risultato per dodici mesi. Ad esempio: il servizio lavori pubblici aveva visto titolare fino a settembre Giovanna Bianco, sostituita poi da Stefano Bartolini. O il caso di Giuseppe Napolitano, che al servizio sviluppo economico e promozione territoriale aveva salutato i colleghi già a maggio. Il secondo fattore sono le funzioni aggiuntive. Daria Vitale, oltre che dirigente, è stata anche vicesegretaria generale, e questo nel 2019 le ha assicurato 3.700 euro in più. Mentre una cifra solo leggermente inferiore (3.683 euro) è andata a Francesca De Santis, che da maggio ha preso in carico i compiti di Napolitano. Il risultato finale è quello che si vede in tabella: Daria Vitale e Francesca De Santis superano entrambe i 21mila euro di retribuzione di risultato. Chiara Pierotti, invece, ha avuto la terza retribuzione di risultato (17.747 euro) per entità, molto vicina – per la verità – a quella versata agli altri dirigenti rimasti al loro posto per tutto l’anno. Chi ha preso di meno, lo ha fatto perché ha lavorato per meno tempo come dirigente. L’unica eccezione è quella di Sergio Bedessi, fino allo scorso anno comandante della polizia municipale, che pur vantando dodici mesi di cartellini timbrati, ha ottenuto una retribuzione di risultato di 14.826 euro, circa 2mila euro al di sotto della media.—



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