Un futuro fra terapia forestale, birra di aghi di abete e apicoltura

San Marcello pistoiese, dopo anni di abbandono inizia la seconda vita del Podere Pian dei Termini

SAN MARCELLO. Il Podere Pian dei Termini, sopra Gavinana, è tornato a vivere. Ed è tornato a vivere anche il castagneto che lo circonda, dopo alcuni anni di abbandono. E così, lì, adesso si producono due tipologie di birra, artigianali, grazie alle castagne e agli aghi di abeti, vi si fa terapia forestale, apicoltura e molte altre attività. Ed è diventato anche fonte di lavoro, visto che vi sono state assunte due persone.

Tutto questo grazie all’omonima azienda agricola creata da Francesco Becheri e dalla sua compagna Martina Taioli. Era dal 2018-19 che la loro società si era aggiudicata dall’Unione dei Comuni montagna pistoiese la gestione di edificio (240 metri quadrati) e terreno (circa 15 ettari), ma è dal 6 giugno scorso, con l’inaugurazione i grande stile, che il podere ha iniziato la sua nuova vita.


«Adesso siamo pronti ad accogliere ospiti per la degustazione dei prodotti tipici toscani –spiega Francesco Becheri – e soprattutto quelli legati alla montagna pistoiese: per questo siamo in contatto con le aziende del territorio. Abbiamo reso nuova vita al castagneto, dopo anni di abbandono, e oltre alle coltivazioni classiche, stiamo seminando mais per la produzione di polenta, luppolo, fiori di bosco e portiamo avanti l’apicoltura».

E chi raggiunge il Podere Pian dei termini trova anche una bevanda del tutto particolare, che sta avendo un notevole successo tra i degustatori.

«Produciamo la birra di castagne – spiega Becheri – e anche quella con aghi di abete. Noi abbiamo la materia prima e poi la facciamo produrre a un birrificio artigianale di qualità. Le persone l’hanno molto apprezzata e sta avendo un gran successo. Per mandare avanti l’azienda agrituristica abbiamo avuto bisogno anche di due giovani della montagna pistoiese assumendoli».

Ma Francesco e Martina non puntano solo su prodotti alimentari e l’accoglienza. Il loro progetto è anche quello di offrire qualcosa di nuovo: la terapia forestale e attività di spettacolo e intrattenimento.

«Ci avvaliamo di professionisti sanitari – spiega Becheri – per portare avanti la terapia forestale. Adesso stiamo aspettando che l’area ritenuta adatta venga adattata a questo scopo. Un’attività che speriamo richiami un gran numero di persone. Inoltre vogliamo stringere rapporti con le realtà che ci stanno attorno, ed è per questa ragione che siamo in contatto con l’Osservatorio astronomico per una collaborazione. Infine cercheremo di dare spazio anche allo spettacolo, dando un contributo dopo questo periodo difficile che il settore sta attraversano. Sabato, per esempio – conclude Francesco Becheri – ospitiamo dalle 17 un concerto della “Mr. Bana Band». —

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