Contenuto riservato agli abbonati

Pistoia e l'invasione di tavoli in centro: i numeri di un boom

I dehors sono aumentati grazie alle agevolazioni, che finiranno il 31 luglio

PISTOIA. Dopo le 19, soprattutto nei fine settimana, sedie e tavolini invadono le vie e le piazze del centro storico. Bar e ristoranti fanno a gara per proiettarsi all’esterno, in cerca di spazi all’aria aperta per i loro clienti, attirati dal fresco e da maggiore sicurezza anti-Covid. La zona di piazza della Sala è da anni culla dei cosiddetti “dehors” e nelle ultime settimane in nessun altro luogo si è potuta vedere con più efficacia la voglia di lasciarsi alle spalle l’emergenza coronavirus. Ma tavolini e sedie hanno fatto la loro massiccia comparsa anche in strade e piazze al di fuori della classica zona della “movida”. E i numeri forniti da Palazzo di Giano confermano le impressioni a colpo d’occhio.

I dehors autorizzati finora sono 164. Due anni fa erano appena 102. Poi, lo scorso anno, erano saliti a 152, con 51 nuove richieste e 50 ampliamenti di dehors esistenti. Quest’anno, da gennaio hanno già ottenuto il via libera 13 nuove richieste e 6 domande di ampliamento. Il “boom”, come si vede, porta la data del 2020, quando il Comune ha varato le facilitazioni attualmente in vigore: rinnovo automatico per chi aveva già la concessione, possibilità di estendere quest’ultima fino al raddoppio dell’area interna del locale (purché non si superino i cento metri quadri), pratiche senza spese e con iter accelerato. E, soprattutto, suolo pubblico gratuito. Un insieme di provvedimenti per dare ossigeno ad una categoria – quella appunto dei locali pubblici – che dai lunghi mesi della pandemia ha subito i danni più pesanti.

Tra l’ altro, se le richieste sono cresciute soprattutto nel 2020, il loro effetto sulle strade del centro si vede bene solo adesso, da quando i locali hanno potuto riprendere a funzionare in modo (quasi) normale. «Siamo ben contenti di questa crescita – commenta l’assessore comunale al commercio Gianna Risaliti – si percepiscono l’entusiasmo e la voglia di partire».

Un entusiasmo che, certe sere, vede crescere a dismisura gli spazi occupati dai locali... «Noi le concessioni le diamo rispettando i criteri di sicurezza e di decoro – replica l’assessore – e invitiamo a rispettarli, nell’interesse generale. Su questo fronte ci vuole l’impegno di tutti».

L’impressione però è che, in queste settimane di progressivo superamento dell’emergenza, anche per le vie del centro si viva una fase di maggiore tolleranza. Dopo tutto, ci sono da recuperare mesi e mesi di chiusure forzate.

Per i locali pubblici, però, il trattamento di favore non sarà perpetuo. I provvedimenti presi da Palazzo di Giano lo precisano chiaramente: facilitazioni per i dehors, sì, ma legati alla durata della fase di emergenza Covid. Una durata che stabilisce di volta in volta il governo nazionale e che, per ora, vede fissato come termine ultimo il 31 luglio. E dopo?

«Dopo – risponde l’assessore – si tornerà alla situazione pre-Covid. Le concessioni non saranno abolite, ma dovranno essere quanto meno riesaminate. E il suolo pubblico, ovviamente, non potrà più essere gratis». —

RIPRODUZIONE RISERVATA