Frena il contagio Quattro i comuni sopra soglia 250

L’indice settimanale dei nuovi casi ogni 100.000 abitanti in provincia di Pistoia è sceso a 164. In calo anche il numero dei ricoverati nei reparti Covid

PISTOIA. Un solo ricovero e sei dimissioni all’ospedale San Jacopo. È questo il dato più importante dell’aggiornamento di ieri sull’andamento del contagio nella nostra provincia. In una giornata in cui i nuovi casi positivi (appena 34) sono sì calati drasticamente ma risentono del basso numero di tamponi effettuati nella giornata di domenica (580), come sempre ben sotto la media. Quindi, la cartina di tornasole che testimonia i primi inequivocabili segni di cedimento della pandemia è il numero dei pazienti ricoverati nei reparti Covid dell’ospedale di Pistoia: 62 in isolamento e 13 in terapia intensiva.

I 34 nuovi casi di positività al virus diagnosticati sono così distribuiti fra i vari comuni della provincia: Agliana 2, Buggiano 1, Larciano 3, Massa e Cozzile 3, Monsummano 3, Montecatini 2, Pescia 3, Pieve a Nievole 2, Pistoia 7, Ponte Buggianese 2, Quarrata 3, San Marcello Piteglio 1, Uzzano 2.


Numeri che hanno fatto scendere ulteriormente l’indice settimanale dei contagi ogni 100mila abitanti nella nostra provincia, ormai ben al di sotto della temuta soglia dei 250, quella che fa scattare automaticamente le zone rosse: ieri si è attestato a quota 164 (meno 12), mentre quello relativo alla zona pistoiese-montagna è sceso a 149 (meno 11) e quello della Valdinievole a 185 (meno 15).

Ieri soltanto quattro comuni pistoiesi restavano ormai al di sopra della soglia da zona rossa: Uzzano a 499, Pescia 370, Serravalle 301 e Marliana 288.

I contagiati nella nostra provincia dall’inizio della pandemia hanno raggiunto il totale di 22.005.

Anche l’indice settimanale regionale è calato ulteriormente: 127 (meno 2). In Toscana i nuovi contagi diagnosticati sono stati 481, pari all’11, 6 per cento dei nuovi primi tamponi eseguiti: 4. 130. L’età media dei 481 nuovi positivi è di 39 anni circa: il 22 per cento ha meno di 20 anni, il 28 per cento tra 20 e 39 anni, il 32 per cento tra 40 e 59 anni, il 16 per cento tra 60 e 79 anni, il 2 per cento ha 80 anni o più. —

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