Inchiesta Untouchables: dieci aziende edili pistoiesi condannate a pagare tre milioni e mezzo

Sentenza del tribunale di Pistoia sulle responsabilità amministrative del giro di appalti truccati di Comune e Provincia. Disposte anche confische per 4,7 milioni di euro e tre divieti di contrattare con la pubblica amministrazione

PISTOIA. Dieci aziende edili pistoiesi sono state condannate dal Tribunale di Pistoia il 10 maggio per la loro responsabilità amministrativa in reati di corruzione compiuti da loro rappresentanti. In particolare, si tratta di 45 episodi compresi tra il 2008 e il 2012, per appalti del Comune e della Provincia di Pistoia. Si tratta in gran parte degli episodi emersi dall'inchiesta Untouchables, per la quale 14 imputati sono già stati condannati con sentenza definitiva. In quel caso vennero perseguiti i rappresentanti delle aziende per le loro responsabilità penali personali in relazione a reati di corruzione o turbativa d'asta, nell'ambito di gare d'appalto del Comune di Pistoia e della Provincia, il cui esito era stato pilotato grazie all'intervento di tecnici compiacenti.

In questo caso, invece, il Tribunale ha riconosciuto la responabilità amministrativa delle aziende, secondo quanto prevede il decreto legislativo 231 del 2001, in quanto i rappresentanti condannati avevano agito nell'interesse delle aziende stesse,

Le aziende condannate sono la Rosi Leopoldo spa di Pescia; la Impredil srl, di Lucca; la Vescovi Renzo spa di Lamporecchio; la Cooperativa muratori sterratori e affini, di Montecatini Terme; la Orsi Ilio srl di Ponte Buggianese; Carlo Alberto Diddi sas, di Pistoia; la Vespignani srl di Pistoia; la Athos Ponticelli Impianti snc, di Pistoia; la Flori & C. snc, di Pistoia; Endiasfalti spa, di Agliana. Le sanzioni amministrative comminate vanno da 800mila a 112mila euro, per un totale di 3,6 milioni di euro. Sono state inoltre disposte dieci confische per equivalente per un valore complessivo di 4,7 milioni di euro. Infine, a tre aziende (la Rosi Leopoldo, la Vescovi Renzo e la Diddi Carlo Alberto) è stato anche vietato di contrattare con la pubblica amministrazione: per due anni per la Rosi e la Vescovi, per uno la Diddi Carlo Alberto.

La stessa sentenza del tribunale di Pistoia stabilisce di non doversi procedere nei confronti della Chelucci Costruzioni di Pistoia per intervenuta cessazione della società. E assolve la Magnani srl di Lamporecchio perché il fatto non sussiste.