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Cala ancora l’indice di trasmissibilità in provincia di Pistoia: 0,75

Ma il Covid continua a uccidere: altre due vittime  

PISTOIA. Calano ancora in provincia di Pistoia l’indice di trasmissibilità Rt e quello settimanale dei nuovi casi ogni 100mila abitanti, così come il numero di pazienti ricoverati nei reparti Covid degli ospedali. Tuttavia il virus continua a uccidere. Nella giornata di ieri, sabato 8 maggio, a perdere la vita sono stati un uomo di 66 anni, Matloob Hussain, residente a Pescia, morto al Cosma e Damiano, e una donna di 96 anni, Anna Maria Taddei, spirata nella sua abitazione, a Pistoia.

Nelle ventiquattr’ore dall’ultimo aggiornamento diffuso dall’Asl, i nuovi casi di positività diagnosticati in provincia sono stati 78: Agliana 6, Buggiano 4, Larciano 2, Lamporecchio 1, Massa e Cozzile 1, Marliana 2 , Monsummano 4, Montecatini 4, Pescia 11, Pieve a Nievole 1, Pistoia 18, Quarrata 11, San Marcello e Piteglio 1, Serravalle Pistoiese 6.


Dopo il picco di quest’anno toccato a fine marzo (1,25), nella nostra provincia (anche se in ritardo rispetto al resto della regione) ha continuato a scendere l’indice “Rt”, che indica quante persone in media contagia un infetto in un determinato periodo: ieri era a 0,75. In concreto, se l’indice Rt è 2 vuol dire che ogni infetto può contagiare due persone, e queste due persone ne possono contagiare altre due a testa nel periodo successivo. Per questo motivo è bene che l’indice Rt resti sotto quota 1. Se superiore, scattano divieti più restrittivi.

Divieti per i quali un altro parametri fondamentale è quello della saturazione ospedaliera. E sia all’ospedale di Pistoia che a quello di Pescia la situazione è in miglioramento. Ieri, al San Jacopo, dove ci sono stati 7 nuovi ricoveri e 10 dimissioni, i pazienti in isolamento erano 66 (82 i posti letto), mentre erano 16 quelli in terapia intensiva (18 posti letto). A Pescia erano invece occupati 43 dei 45 letti del reparto isolamento e 3 dei 5 disponibili in terapia intensiva. —

M.D.

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