Dopo mesi di stop si alzano i sipari del Teatro Manzoni e del Bolognini

Saranno Massimo Popolizio e i Cameristi della Scala a inaugurare il cartellone di prosa e musica

Elisa Pacini

PISTOIA. “Sipari Aperti” al Teatro Manzoni e al Piccolo Teatro Bolognini che, dalla prossima settimana, torneranno a ospitare artisti e spettatori con un cartellone anomalo per durata e calendarizzazione ma che ha quasi del miracoloso visto l’allestimento a tempo di record della stagione, fortemente condizionata dalle norme anti Covid. Che in campo culturale hanno praticamente chiuso quasi tutte le attività in presenza dall’autunno scorso.


Sorte che ha chiuso le porte ma non fermato del tutto l’attività dell’Associazione teatrale pistoiese che, oltre a essersi fatta trovare pronta, ha continuato a sfornare progetti e nuove produzioni.

Un punto ribattuto più volte nella conferenza stampa di lancio dei “Sipari Aperti”, a cui hanno partecipato tra gli altri il direttore generale dell’Atp, Gianfranco Gagliardi, e il sindaco Alessandro Tomasi. Annunciando tra l’altro che a breve saranno svelati i nomi che animeranno anche la programmazione estiva alla Fortezza Santa Barbara.

Estate che sarà sfiorata dal cartellone di “Sipari Aperti”: quattordici spettacoli tra prosa, musica e teatro per ragazzi, da maggio a settembre.

“Sipari Aperti” si snoderà in un continuo alternarsi tra appuntamenti di musica sinfonica e prosa, che inizieranno rispettivamente giovedì 13 maggio, con l’esibizione dei Cameristi della Scala e la rappresentazione (sabato 15 e domenica 16)” di “Furore” di Massimo Popolizio.

Se in campo sinfonico particolarmente importante sarà la “prima volta” in città dei musicisti del teatro milanese, che si esibiranno in “Fantasie di opere italiane”, da Verdi a Rossini, tutta da scoprire sarà l’esibizione apparentemente contrastante della Filarmonica Arturo Toscanini da Reger a Prokof’ev, passando per Rota e Wagner in programma mercoledì 19. Entrambe in programma al “Manzoni”.

Dal teatro di Corso Gramsci, che ospiterà “Furore” (coprodotto dalla Compagnia Umberto Orsini e dal Teatro di Roma), la prosa si trasferirà poi al “Bolognini”. Qui venerdì 21 maggio andrà in scena “Essere Jim Morrison”, l’omaggio a una delle icone immortali del rock del cantautore/attore pratese Nicola Pecci, nello spettacolo realizzato da Andrea Bruno Savelli e dal Teatrodante Carlo Monni. Concluderà la sezione, il pluripremiato “Scannasurice”, che porterà per la prima volta a Pistoia le atmosfere evocate nel primo testo di Enzo Moscato, autore della Napoli contemporanea. A dargli voce sul palco una potente Imma Villa, nel ruolo di un particolare “femminiello’” che si muove tra i vicoli ricchi di storia e contraddizioni dei Quartieri Spagnoli, con uno spettacolo diretto da Carlo Cerciello e coprodotto dalla Compagnia di Luca De Filippo con il Teatro Elicantropo.

In questi mesi di porte chiuse, non si è fermata, come detto, l’attività dell’Atp, che si è concentrata sulle prove della nuova produzione dello “Zio Vanja” di Cechov diretta da Roberto Valerio (con attori del calibro di Giuseppe Cederna e Vanessa Gravina), il cui debutto è previsto per marzo 2022. In partenza le prove de “Il Purgatorio, La notte lava la mente di Mario Luzi”, pensato per celebrare i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.

La direzione artistica della stagione di prosa è di Saverio Barsanti, mentre il maestro Daniele Giorgi ha curato il cartellone sinfonico e il maestro Massimo Caselli quello cameristico.

La programmazione è stata condivisa e resa possibile grazie al sostegno dei due principali soci dell’Atp – il Comune di Pistoia e la Fondazione Caripit – nonchè del ministero della Cultura e della Regione Toscana, oltre al prezioso contributo della Farcom, di Unicoop Firenze e di Toscana Energia, partner istituzionali di tutta l’attività. —

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