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Coronavirus, i contagi riprendono a salire in provincia di Pistoia

Persone in attesa della vaccinazione alla Cattedrale ex Breda nei giorni scorsi

In provincia i nuovi casi toccano quota 70. Altre sei vittime dell’epidemia

PISTOIA. Risalgono a 70 i nuovi casi di malati di Covid in provincia, dopo la repentina discesa fatta segnare due giorni fa (56 casi). Un dato comunque sempre più basso del picco di 124 casi in un giorno raggiunti il 29 aprile. Insomma, continua l’andamento altalenante che caratterizza ormai da tempo quest’ultima fase dell’epidemia, non solo a Pistoia. Dove i numeri che preoccupano di più sono quelli dell’incidenza in sette giorni per centomila abitanti: il famoso indicatore che, se tocca i 250 casi, rappresenta l’anticamera della “zona rossa”.

Ieri l’incidenza era a 208 in provincia, con una netta risalita dopo i 198 del lunedì precedente, 26 aprile: una vera inversione di tendenza, dopo che per tutto il mese l’indice era andato calando. E il numero dei tamponi eseguiti non c’entra. Osservando la percentuale dei test positivi, infatti, si registra lo stesso andamento: in calo ad aprile fino all’8, 13 per cento di lunedì 26, nell’ultima settimana si è tornati a salire e ieri la percentuale era dell8, 21 per cento. Restando ai nuovi casi, il maggior numero è stato registrato in comune di Pistoia (15), seguito da Monsummano (12), Ponte Buggianese (6), Quarrata e Serravalle (5).


Non cala in modo soddisfacente neanche la pressione sulle strutture ospedaliere. A ieri, erano 93 i pazienti affetti da Covid-19 ricoverati all’ospedale San Jacopo: 75 sono ricoverati in isolamento e 18 in terapia intensiva. Ieri, in ogni caso, il numero dei pazienti dimessi ha superato quello dei ricoverati: cinque a fronte di otto.

Molte speranze si appuntano sulle vaccinazioni. Al polo della Cattedrale ex Breda, ieri, si è lavorato su due turni, secondo la nuova organizzazione che punta a toccare i 700 vaccinati al giorno. Un impegno che continuerà anche nei prossimi giorni e che, anzi, è destinato a crescere quando si tratterà di praticare i richiami a tante persone già vaccinate.

Brutte notizie anche sul fronte delle vittime: ieri se ne sono registrate altre sei. Il bollettino giornaliero della Regione riporta in realtà un totale di dieci decessi, ma di quattro di questi “Il Tirreno” ha già dato notizia nei giorni scorsi.

Si tratta di Gabriele Minghi, 59 anni, noto ristoratore di Buggiano, spirato all’ospedale San Jacopo di Pistoia; Ismet Shahat, 59 anni, di Pieve a Nievole, titolare di un’impresa edile con sede alla Colonna, deceduto al Cosma e Damiano di Pescia; Alvaro Baldocci, 75 anni, di Monsummano, spirato all’ospedale pesciatino; Evandro Di Vita, 83 anni, di Pescia, noto ex floricoltore pesciatino, morto in un letto del Cosma e Damiano; Maria Gorgeri, 88 anni, di Quarrata, spirata al San Jacopo di Pistoia e, infine, Saverio Mascii, 92 anni, di Agliana, deceduto all’ospedale “I Fraticini” di Firenze. –