Conto alla rovescia per organizzare l’edizione 2021 del Pistoia Blues

Giovanni Tafuro: «Non ci siamo mai fermati, ma va ancora chiarito 
in che modo assicurare la sicurezza agli spettatori»

PISTOIA. L'annuncio del nuovo decreto legge sulle riaperture delle attività e la ripartenza degli spettacoli apre uno spiraglio sulla possibilità di riavere il Pistoia Blues nell'estate 2021. Il condizionale è ancora d'obbligo, ma la macchina organizzativa è al lavoro per capire tempi e modi per riportare la manifestazione in piazza del Duomo, dopo lo stop imposto dal Covid nel luglio 2020. «Stiamo aspettando ancora indicazioni chiare sul decreto – dice Giovanni Tafuro, storico organizzatore del Pistoia Blues – ma non ci siamo mai fermati. Domani (oggi per chi legge, nda) avremo una riunione in video conferenza con Assomusica (l'associazione di produttori e organizzatori di spettacoli di musica dal vivo) per capire come muoverci, attendendo anche di poter avere un confronto diretto con il ministro della cultura Dario Franceschini». Il nodo ancora da sciogliere, infatti, sono i protocolli di sicurezza per lo svolgimento di spettacoli dal vivo, al chiuso e all'aperto.

«In Europa - commenta Tafuro - siamo tutti sulla stessa barca. Il settore è ancora fermo. L'unica a dare segnali incoraggianti è la Gran Bretagna che, grazie alla campagna vaccinale, sta facendo anche dei test sull'organizzazione di eventi all'interno degli stadi». Del resto, esperimenti simili sono stati fatti anche in altri paesi, ma finché i protocolli del Governo italiano non saranno definitivi è complicato avere un quadro più chiaro.


Sul sito della manifestazione campeggiano ancora due date dei concerti posticipati dalla scorsa estate. Il primo luglio i Simple Minds e l'11 quello di Samantha Fish. «Difficile dire se potranno essere confermati - conclude Tafuro - Siamo però fiduciosi che tra una decina di giorni si possa avere conferma della possibilità di organizzare il festival».

Il decreto tanto atteso, annunciato in un conferenza stampa dal presidente del consiglio Mario Draghi, senza però che ancora fosse pubblicato, sostituirà quello attuale, in vigore fino al 30 aprile. La nuova normativa ripristinerà la zona gialla (abolita nel mese di aprile) nelle regioni in cui i contagi rimarranno sotto il livello di guardia stabilito. Riapriranno anche bar e ristoranti, con nuove modalità, e sarà introdotto un pass per gli spostamenti tra regioni. In particolare, il nuovo protocollo di sicurezza sugli spettacoli dovrebbe consentire lo svolgimento di eventi con un numero di spettatori in presenza più ampio rispetto all'estate scorsa, quando erano ammessi show con 200 persone al chiuso e 1000 all'aperto.

Nonostante le difficoltà, comunque, il settore eventi si sta rimettendo in moto. Un esempio è il documento condiviso tra Comune di Verona e la Fondazione Arena, in vista della stagione estiva di spettacoli dal vivo all'interno dell'arena. Posti a sedere numerati per seimila spettatori, ingressi scaglionati del pubblico, mascherine di tipo Ffp2 per tutti, distanziamento per artisti e orchestrali. Il tutto sorvegliato e controllato da personale. —