Sequestri contro le soste abusive di nomadi

Pistoia: i vigili urbani potranno portare via sedie, tavoli e cucine. Lo prevede una modifica del regolamento sulla convivenza

Giro di vite dell’amministrazione Tomasi contro gli accampamenti non autorizzati su aree pubbliche. All’ordine del giorno del consiglio comunale di oggi c’è infatti una modifica del regolamento sulla convivenza che autorizza gli agenti di polizia municipale a sequestrare, per essere confiscate, le suppellettili che vengono posate al suolo. Il regolamento ovviamente detta norme generali e non lo dice, ma il provvedimento è mirato in particolare contro le soste non autorizzare di carovane di nomadi.

A chiarirlo, durante la riunione della commissione 3, che ha esaminato il provvedimento, è stato lo stesso sindaco Alessandro Tomasi. «Questa è una modifica normativa – ha spiegato – pensata dal comandante della polizia municipale, che può aiutarli a combattere il fenomeno delle carovane dei nomadi che si spostano su tutto il territorio e sostano in modo abusivo, ed io aggiungo non corretto, sul territorio pistoiese».


Tomasi ha anche ricordato l’episodio del giugno scorso, quando «una carovana di nomadi, in occasione del primo lockdown totale, rimase bloccata in città, nell’area di Sant’Agostino». Il sindaco ha ricordato che le famiglie di nomadi furono avvisate che, dovendo rimanere sul territorio comunale per motivi di sicurezza, avrebbero ricevuto assistenza ed aiuto, anche dalle associazioni di volontariato. «In cambio di questa accoglienza, più che dovuta – ha ripreso Tomasi – abbiamo avuto in cambio un’area completamente devastata, compresi gli impianti idrici del giardino, i giochi per bambini e tutti gli alberi presenti, oltre ovviamente a disturbi alla popolazione».

Di qui la decisione, per fornire ai vigili urbani un’arma in più, di consentire il sequestro per successiva confisca degli oggetti che chi sosta abusivamente, utilizza occupando suolo pubblico: sedie, tavolini, stendipanni, cucine e così via. Una norma che in vigore da tempo a Prato, comune da dove proviene Elisabetta Gasparrini, la nuova comandante della polizia municipale di Pistoia, anche lei presente alla riunione della commissione. La quale ha spiegato che, applicando la norma, a Prato dei risultati si sono visti. «È chiaro che niente risolve in maniera definitiva – ha aggiunto – ma ogni strumento ci aiuta».

Nel dibattito, che poi si è concluso licenziando il provvedimento, Tomasi è intervenuto più volte, sottolineando che non si tratta di un provvedimento contro i nomadi in quanto tali, ma contro comportamenti scorretti durante le soste.

Il provvedimento oggi è comunque inserito solo al sesto punto dell’ordine del giorno, quindi non è assolutamente detto che l’assemblea di Palazzo di Giano riesca a discuterne e a votarlo nell’arco della giornata. —

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