Duecento case da sistemare alle Fornaci: il Comune e la Spes bussano a denari

Pistoia: il progetto è stato candidato al bando del Ministero delle infrastrutture, per un valore di oltre 18 milioni di euo

PISTOIA. Comune di Pistoia e Spes, la società di gestione delle case popolari, uniscono le forze e candidano due importanti interventi di recupero al bando del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulla qualità dell’abitare. Quello intitolato “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”, in sigla PinQua.

Il primo progetto riguarda il quartiere delle Fornaci: obiettivo, mettere in sicurezza e ammodernare dal punto di vista energetico ben 212 alloggi pubblici. Sono le case degli edifici del Triangolo, della Torre 1, della Certosa Vecchia, di via Valiani (numeri civici 1, 3 e 5) e di via Gentile 96. In pratica, il grosso degli alloggi che non erano rientrati nel precedente intervento di riqualificazione, il “Contratto di quartiere”. Tutti edifici realizzati a metà degli anni Ottanta, e quindi bisognosi – come ben sa chi ci abita – di interventi di recupero e, in certi casi, di risanamento.


L’intervento sulle Fornaci si inserisce in un progetto più ampio, che prevede il rinnovamento di altri 24 alloggi popolari in diverse zone della città, al momento vuoti e non assegnabili proprio per le loro condizioni. Inoltre sono previsti interventi su 50 chilometri di strade, con lavori di risanamento stradale, nuovi parcheggi, pensiline per i bus da sostituire e da installare, attraversamenti pedonali luminosi, nuove panchine, lampade a led, marciapiedi da rifare. Il tutto per un valore di oltre 18 milioni di euro.

Il secondo progetto riguarda invece l’area dell’ex fabbrica Ricciarelli, tra via Roccon Rosso e via Monfalcone. Un’area comprata nel 2008 dalla Spes per 4, 4 milioni di euro, ma che oggi vale appena 1, 6 milioni e che ha contribuito non poco al colossale buco (3, 6 milioni di euro di rosso) con cui Spes ha chiuso il bilancio 2019. L’idea è di cedere l’area al Comune e realizzarvi – con i 9 milioni del bando, se arriveranno – la demolizione totale dei fabbricati industriali esistenti rimasti e la realizzazione di 32 alloggi di edilizia residenziale pubblica, distribuiti su tre edifici distinti. In più parcheggi e zone verdi, per riqualificare l’intera zona.

Le candidature sono state inviate, ora non resta che aspettare. L’esito della selezione dovrebbe essere pubblicato entro il mese di agosto. Per entrambi i progetti il proponente è il Comune di Pistoia, mentre il soggetto attuatore è la stessa Spes, che grazie ai soldi della vendita dell’area, più i compensi per l’attività tecnica, conta di poter rientrare di una parte consistente del “rosso” in bilancio.

Questi due interventi, insieme ad una trattativa serrata con la Regione, che vanta un credito di 5, 6 milioni verso la Spes, sono passaggi fondamentali del piano di risanamento che il nuovo presidente della società, l’avvocato Riccardo Sensi, si prepara a presentare ai soci (cioè ai Comuni della provincia, in primis ovviamente quello di Pistoia)tra due mesi al massimo. Un piano di risanamento, lo ricordiamo, la cui stesura è stata affidata ad una società specializzata, per cercare di tirare fuori dalla crisi la società che si occupa delle case popolari. –