Coronavirus, altre tre vittime in provincia di Pistoia. Contagi stabili, ma la soglia limite è vicina

Resta alta la pressione sulle strutture ospedaliere per i tanti ricoveri: a soffrire sono soprattutto i reparti di terapia intensiva

PISTOIA. Mantenere alta la guardia. Questa la parola d’ordine nel giorno in cui, dopo un mese e mezzo di zona rossa, la provincia di Pistoia diventa arancione. Sì perché anche se il calo nel numero di nuovi contagi c’è stato ed è stato sufficiente a far scendere l’indice settimanale sotto la soglia critica dei 250 casi, il Covid circola ancora, e velocemente. Come dimostrano le nuove vittime, che anche ieri ci sono state, e i continui ricoveri negli ospedali, con i reparti che viaggiano costantemente sul limite del tutto esaurito.

Tre i decessi nelle ventiquattr’ore dall’ultimo aggiornamento. All’ospedale San Jacopo sono morti a causa del virus Marcello Niccolai, 80 anni, e Rosanna Corsini, 89 anni, entrambi di Pistoia. Nel reparto di cure intermedie di Villa Le Terme, a Firenze, è spirata invece Diva Gaggini, 77 anni, di Pescia.


Nella giornata di ieri è inoltre arrivata dall’Asl la conferma che, assieme alle gravi patologie di cui soffriva, è stato il Covid a stroncare definitivamente – sempre all’ospedale San Jacopo – la grande tempra di Vito Fabris, 67 anni, uno dei giocatori simbolo della prima promozione in A2 della Pistoia della pallacanestro. Una morte di cui abbiamo dato notizia sul Tirreno di ieri e che ha destato immenso cordoglio nel mondo dello sport pistoiese.

Tornando alla situazione dei nostri ospedali, resta molto forte la pressione. Ieri sono stati 7 i nuovi ricoveri al San Jacopo, a fronte di due trasferimenti alle cure intermedie (fuori provincia perché all’ex ospedale del Ceppo il reparto è al completo) e di una dimissione a casa. Nel reparto di isolamento restano liberi ancora 15 dei 100 posti letto disponibili, mentre, essendo la terapia intensiva tutta occupata, è stato ricavata un’ulteriore postazione per pazienti in gravi condizioni nel reparto di subintensiva.

Sul fronte del contagio, sono stati 100 i nuovi casi diagnosticati nella nostra provincia, pari al 10,2 per cento (in toscana è il 15,1) dei 977 primi tamponi eseguiti nelle ventiquattr’ore. Questa la distribuzione fra i vari territori comunali: Abetone e Cutigliano 2, Agliana 3, Buggiano 2, Chiesina Uzzanese 2, Lamporecchio 4, Larciano 7, Marliana 1, Monsummano Terme 10, Montale 4, Montecatini Terme 10, Pescia 9, Pieve a Nievole 5, Pistoia 31, Quarrata 5, San Marcello Piteglio 2, Serravalle 1, Uzzano 2.

Numeri che mantengono stabile a quota 211 l’indice settimanale dei nuovi contagi per 100mila abitanti, ma poi non così distante dalla soglia dei 250, quella che fa scattare automaticamente le zone rosse. Un monito che ancor di più vale per l’area sociosanitaria della Valdinievole, che ieri era risalita a 237: è a livello di aree sociosanitarie che il presidente della regione ha deciso di mantenere in zona rossa molti comuni toscani. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA