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Operaia di Montale muore a 56 anni per Covid

Un’infermiera con un paziente in terapia intensiva, Daniela Palamidessi, Pasquale Marrandino e Ferrero Pacini

In due giorni altre sette vittime, tra loro un imprenditore edile di Lamporecchio e uno storico tifoso della Pistoiese

PISTOIA. Il calo dei contagi della giornata di ieri non inganni: il virus è ancora tra noi e non smette di far paura. E neppure di uccidere. In soli due giorni, nella nostra provincia, sono state sette le nuove vittime del Covid-19: due nella giornata di Pasqua e cinque, invece, hanno perso la vita ieri. A non avercela fatta, Daniela Palamidessi, 56 anni, di Montale, spirata all’ospedale San Jacopo di Pistoia; Pasquale Marrandino, 67 anni, di Lamporecchio, deceduto all’ospedale San Giuseppe di Empoli; Ferrero Pacini, 87 anni, di Pistoia, morto all’ospedale San Jacopo e Pietro Mattioli, 87 anni, spirato all’ospedale fiorentino di Careggi. Il virus ha ucciso pure Luigi Benini, 79 anni, di Quarrata e la concittadina Anna Maria Petracchi oltre a Renata Canepuzzi, 88 anni, di Pistoia, deceduta al San Jacopo.

C’è tanto dolore, nella nostra provincia, per la perdita di Daniela Palamidessi. Originaria di Lamporecchio ma residente da molti anni a Montale, lavorava come operaia in una fabbrica della zona e non le mancava molto alla pensione. Ma da circa un mese Daniela aveva contratto il virus. Ed era stata pure ricoverata all’ospedale pistoiese. Tutti quanti - a cominciare dal marito Claudio con cui era sposata da 35 anni e dal figlio David - hanno sperato che Daniela si riprendesse. E che il suo sorriso tornasse a illuminare la loro casa. Ma l’aggressività del virus non le ha lasciato scampo. Nonostante la donna abbia lottato. E lo stesso è stato per Pasquale Marrandino di Lamporecchio, noto titolare di un’impresa edile con sede sempre nel paese alle pendici del Montalbano. Marrandino lascia la moglie e due figlie. «Pasquale è sempre nei nostri cuori - scrive una cugina - la sua morte ci dà un grande dolore: è stato un padre esemplare e un cugino pieno di educazione e bontà». E la sua battaglia contro il Covid l’ha persa anche lo storico tifoso della Pistoiese, Ferrero Pacini. Conosciuto da tutti con il soprannome di "Bodi", Ferrero è stato un apprezzato artigiano prima di andare in pensione. Quello per la Pistoiese, che ha sempre seguito, era un grande amore. «Insieme a "Bodi" - si legge in una nota della società arancione - scompare anche un rappresentante di un modo di essere e tifare per una squadra. Presente agli allenamenti, sempre curioso e amante di tutto ciò che ruotava attorno al mondo arancione, sincero estimatore della maglia nella buona come nella cattiva sorte. Sembra impossibile di non rivederlo tra le "dune" e le panchine del Sussidiario a commentare la forza dei ragazzi, che lui vedeva come fossero persone della sua famiglia».

Nella giornata di ieri, si sono registrati 60 nuovi contagi, pari al 10,9% del totale dei tamponi eseguiti (551): due ad Agliana, tre a Buggiano, tre a Lamporecchio, due a Larciano, uno a Massa e Cozzile, quattro a Montale, 14 a Monsummano, due a Montecatini, due a Pescia, due a Pieve a Nievole, 12 a Pistoia, sette a Quarrata, quattro a San Marcello Piteglio e, infine, due a Uzzano. Ieri erano 122 le persone ricoverate al San Jacopo: 99 in isolamento in area Covid e 23 in terapia intensiva. Nella giornata di ieri, sono stati 17 i nuovi ricoveri; 14 le dimissioni. Guardia sempre alta, insomma. --

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