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Nuovi segnali di dissesto a Serravalle, stop ai lavori alla galleria ferroviaria

Il Comune ha fatto fermare il cantiere del raddoppio ferroviari. Crepe nei muri e smottamenti: Rfi dovrà mettere in sicurezza il terreno

SERRAVALLE. Sono di nuovo fermi i lavori di scavo della galleria ferroviaria sotto la collina di Serravalle che dovrà ospitare i doppi binari della linea tra Pistoia e Montecatini. La decisione l’ha presa il Comune: è una sospensione precauzionale, in attesa della realizzazione, da parte di Rete ferroviaria italiana (Rfi, l’azienda del gruppo Fs che si occupa dei lavori alle linee) dei necessari interventi di messa in sicurezza della zona.

È successo, infatti, che di nuovo – durante i lavori di scavo della galleria – si registrassero movimenti di terra, l’apparizione di crepe nelle case e sui muretti dei giardini, cancelli che non si aprono più. Insomma, gli inquietanti segnali, peraltro già visti a Serravalle, che la collina sotto la quale si sta scavando, si muove. E anche se non c’è una frana evidente da qualche parte, si tratta di situazioni assolutamente da non sottovalutare. I tecnici, d’altro canto, sanno da tempo di trovarsi di fronte ad una “paleofrana”, quindi con strati di terreno che non hanno la stessa capacità di resistenza di quelli vicini.


Gli amministratori di Serravalle, insieme ai tecnici del Comune e della stessa Rfi, hanno fatto sopralluoghi nella zona interessata, in particolare nelle abitazioni di via Castellani. La situazione attuale è stata inventariata in modo da ricostruire con esattezza quando si sono prodotti i danni e di che entità sono.

Dopo di che, Rfi si è messa al lavoro per realizzare l’intervento di messa in sicurezza che gli ha chiesto l’amministrazione comunale. In particolare, dovrebbe trattarsi di una serie di pali infissi in profondità, che dovrebbero dare maggiore stabilità alle pendici. Quanto ai danni alle abitazioni, ci penserà Rfi – come prevede la legge – ad effettuare il risarcimento.

«Che i lavori si fermino non è una novità – osserva l’assessore ai lavori pubblici di Serravalle Maurizio Bruschi – è già avvenuto ad esempio per l’eccessiva produzione di polveri da parte del cantiere, oppure per i problemi legati alla gestione dell’acqua e degli allagamenti provocati dalla presenza del cantiere stesso. Anche questa volta il Comune ha deciso di fermare tutto per ragioni di sicurezza. Rfi effettuerà i lavori pattuiti e solo dopo potrà ricominciare a scavare. Da quanto ci hanno riferito, credo che occorrerà un mese circa prima della ripresa. Dopodiché, l’auspicio è che l’intervento possa proseguire fino alla sua conclusione, senza intoppi particolari».

Lo stop, inoltre, contribuirà ad allungare ulteriormente i tempi di realizzazione della galleria, che sono ormai giunti alla fase finale, tanto che ne era prevista la conclusione entro ottobre-novembre. Secondo quanto risulta al Comune, infatti, su una galleria di 1,6 chilometri, restano da scavare 30 metri di cunicolo esplorativo e 90 di galleria vera e propria, secondo le procedure varate da Rfi proprio per ridurre i rischi idrogeologici.

Cifre che però vengono contestate dal Movimento 5 Stelle, sia a livello locale – dove la vicenda è seguita dal consigliere di Montecatini Simone Magnani – sia regionale, dove la consigliera pentastellata Irene Galletti ha appena depositato una richiesta di accesso agli atti per controllare l’effettiva condizione del territorio e la conduzione dei lavori. —