Varianti e insofferenza verso le regole: «Ecco il mix che fa correre il contagio»

Anna Maria Celesti: «Le limitazioni della zona rossa non sono quelle del lockdown e con un virus modificato non bastano»

PISTOIA. Nel giorno in cui il Covid miete altre tre vittime in provincia di Pistoia, sale ancora l’incidenza settimanale dei contagi. Ieri i nuovi casi diagnosticati nelle ventiquattr’ore sono stati 137, pari all’11,8 per cento dei primi tamponi eseguiti (1.165). Un numero che ha fatto lievitare fino a quota 298 il numero di contagi per ogni 100mila abitanti negli ultimi sette giorni, l’indice, cioè, che viene preso come riferimento per la zona rossa, che scatta superata quota 250: lunedì aveva toccato il suo livello più basso da settimane, con 263 casi.

I nuovi contagi sono così distribuiti nei vari territori comunali: Abetone e Cutigliano 1, Agliana 6, Buggiano 1, Chiesina Uzzanese 1, Lamporecchio 4, Larciano 3, Marliana 4, Monsummano 19, Montale 4, Montecatini 10, Pescia 18, Pieve a Nievole 5, Pistoia 43, Ponte Buggianese 1, Quarrata 11, San Marcello Piteglio 4, Serravalle 1, Uzzano 1.


Anche Pistoia capoluogo è tornato da alcuni giorni sopra la soglia d’allarme (270), così come, complessivamente, l’area pistoiese-montagna (271).

Come accennato, ieri ci sono state altre tre vittime del Covid. All’ospedale fiorentino di Careggi di è spento, a 63 anni, Roberto Nania, di Pistoia (gli dedichiamo un articolo nella pagina qui a fianco), mentre al San Jacopo è morto Renzo Parlanti, 83 anni, anch’egli residente a Pistoia. Così come a Pistoia viveva Carolina Vavassori, 96 anni, che è spirata nella sua abitazione nel cuore del centro storico.

Dall’ospedale di Empoli è arrivata la conferma che è deceduto a causa del Covid anche Renzo Vettori, 85 anni, di Pistoia, della cui morte, non scrivendone le generalità, avevamo dato notizia ieri.

Resta molto alta la pressione sulle strutture ospedaliere. Con 99 pazienti ricoverati è sempre tutto esaurito il reparto di isolamento Covid del San Jacopo di Pistoia, dove le persone in terapia intensiva sono invece 21 (su 23 posti letto attivati). I nuovi ricoveri sono stati 11, mentre le dimissioni sono state 3 e 5 i trasferimenti nei reparti di cure intermedie. —

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