La “spesa sospesa” per aiutare chi non ce la fa

Pistoia, l’iniziativa di Campagna Amica della Coldiretti

PISTOIA. La solidarietà è di casa al mercato Campagna Amica della Coldiretti. Anche questo sabato, chi è venuto in via dell’Annona a fare scorta di verdure, pesce, carne e formaggio a chilometri zero, ha potuto lasciare una “spesa sospesa” per aiutare almeno alcune delle tantissime famiglie in difficoltà economiche, per il Covid ma non solo. Alla fine sono state una ventina le buste riempite di generi alimentari che i volontari della Caritas diocesana hanno potuto portare alla loro mensa, che sarà regolarmente in funzione anche oggi e domani, giorni di Pasqua e Pasquetta.

«La "spesa sospesa" è una iniziativa che riusciamo ad organizzare spesso nel nostro mercato – spiega la coordinatrice Lara Peverini – grazie alla generosità di chi viene a fare acquisti e anche dei nostri produttori, che non mancano mai di offrire un loro contributo. I destinatari di quello che raccogliamo sono, alternativamente, la Caritas e l’associazione Raggi di Speranza in stazione».


Ieri, poi, tra gli ombrelloni gialli del mercato di via dell’Annona c’era anche un’altra iniziativa benefica: si potevano acquistare delle piantine pasquali benedette da don Luciano Tempestini, parroco di Sant’Agostino e consigliere ecclesiastico della Coldiretti pistoiese. A fine mattinata erano stati raccolti cinquecento euro, destinati alle persone in difficoltà della parrocchia di don Luciano.

E non finisce qui. Coldiretti Pistoia ha preso parte all’iniziativa lanciata dall’associazione a livello nazionale “A sostegno di chi ha più bisogno”. In sostanza, si tratta di scatoloni da 50 chili l’uno, con dentro generi alimentari rigorosamente made in Italy, come riso, pasta, parmigiano, biscotti, salsa di pomodoro, tonno sott’olio, carne, latte, zucchero, olio. Tutta merce di marca, come De Cecco, Barilla, De Rica, Granarolo. Non mancano uova di cioccolata e colombe, ingredienti essenziali per regalare a chi è in difficoltà una Pasqua il più possibile normale. «Non si tratta di un aiuto risolutivo – spiega il presidente Fabrizio Tesi – ma è un segno per chi ha bisogno e una sollecitazione a tutti coloro che possono, perché facciano altrettanto».

La Coldiretti di Pistoia ha distribuito la scorsa settimana una sessantina di questi scatoloni ad altrettante famiglie della provincia, individuate attraverso segnalazioni dei servizi sociali dei Comuni e delle parrocchie.

«Abbiamo vissuto anche momenti commoventi – racconta Lara Peverini – come quando è venuto a ritirare la sua scatola un padre in difficoltà. È separato e vive insieme alla figlia, che ha dei gravi problemi psichici e in passato ha anche tentato il suicidio. Ci ha spiegato di essere obbligato a lavorare dodici ore al giorno per tirare avanti. Questa persona, che avrebbe tutti i motivi per lamentarsi della sua situazione, voleva fare a metà della sua scatola con un altro padre nelle sue stesse condizioni, conosciuto via internet. La solidarietà emerge anche in queste situazioni estreme. Ovviamente abbiamo dato loro una scatola per uno». —