Litiga con la moglie per un programma in tv: arrestato

Carabinieri impegnati a contrastare le violenze di genere: applicato il braccialetto elettronico a un quarantenne che non accettava la fine di una relazione e aveva diffuso foto a luci rosse della sua ex

PISTOIA. Ha litigato con la moglie a causa di un programma che stava guardando in televisione, l'ha colpita alla testa e alla fine è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di maltrattamenti in famiglia. E' uno dei due interventi effettuati nei giorni scorsi dai carabinieri di Pistoia in tema di violenza di genere. In manette in questo caso è finito un uomo di 59 anni, incensurato e residente a Quarrata, che ora si trova agli arresti domiciliari nella sua seconda casa, fuori provincia.

I carabinieri spiegano che la donna è stata colpita alla testa con un oggetto metallico, ha cominciato a perdere sangue ma è riuscita a chiamare il 112 chiedendo aiuto. Dopo pochi minuti una pattuglia della stazione di Quarrata ha bloccato il marito e ha soccorso la donna. Quest'ultima ha spiegato che l'aggressione era solo l'ultima di una lunga serie.

Casi di violenza come quello accertato dai carabinieri, si verificano molte volte al termine di un crescendo di atteggiamenti via via sempre più minacciosi e aggressivi. Per questo, spiegano i carabinieri, è importante denunciare quanto prima e senza timore o vergogna le prevaricazioni subite e permettere cosi alle forze dell’ordine di intervenire tempestivamente ed adottare i provvedimenti più idonei a tutela delle vittime


A Pistoia ad esempio, i carabinieri della Stazione hanno dato esecuzione ad un provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima con l’applicazione per la prima volta in provincia di Pistoia di un dispositivo di controllo. Si tratta di un braccialetto che viene applicato al soggetto colpito dalla misura cautelare e che, collegato con le forze dell’ordine, segnala automaticamente ogni eccessivo avvicinamento alla vittima, che viene immediatamente avvisata e raggiunta dalla pattuglia più vicina.

Nello specifico in questo caso, un uomo di 41 anni di Firenze non accettava l’interruzione della relazione intrattenuta con una 39enne pistoiese, che seguiva e pedinava ripetutamente, costringendo la donna a modificare i suoi abituali itinerari per recarsi al lavoro. Continue telefonate, messaggi con richieste di incontri per “chiarire”, e poi frasi aggressive e minacciose, fino alla diffusione di volantini con foto della vittima in momenti di intimità, sono solo alcuni dei comportamenti accertati dai carabinieri e che avevano gettato la donna in uno stato di prostrazione e ansia. Sulla base degli elementi raccolti, la Procura ha disposto per l'uomo l’obbligo di dimora nel suo comune, il divieto di avvicinamento alla vittima e come già accennato l’applicazione di un dispositivo di controllo.