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Coronavirus, 7 nuove vittime in provincia di Pistoia. C'è anche una cuoca di 55 anni

Nella foto grande la cuoca morta. A destra, il commercialista Giuseppe Bonafede, durante una premiazione dei Lions; in basso, Giampaolo Busatti, ex volontario della Misericordia di Agliana

La donna era anche volontaria della Misericordia di Bottegone: "Ci lascia una persona eccezionale"

PISTOIA. Una giornata nera. Sette nella nostra provincia di Pistoia, le vittime del Covid.

La più giovane è una volontaria di 55 anni della Misericordia di Bottegone, nonché cuoca della scuola materna parrocchiale di Sant’Angelo: Monique Forciniti.

Tra coloro un po’ più in là con l’età, anche Giuseppe Bonafede, 78 anni, noto commercialista di Pistoia, per tanti anni professore all’istituto Pacini e fra i fondatori del Lions club Pistoia Fuorcivitas, di cui era stato anche presidente.


A 70 anni, all’ospedale di Prato, è morto Battista Sannia, che abitava a Massa e Cozzile, così come all’ospedale pratese è spirato Giampaolo Busatti, 75 anni, che viveva ad Agliana, dove era conosciuto anche per via del ristorante che il figlio Marco, apprezzato chef, gestisce alla Ferruccia. Nato a Bologna, era stato a lungo volontario della Misericordia di Agliana. Il funerale sarà celebrato domani alle 9,20 nella chiesa di San Niccolò.

Nel reparto di cure intermedie dell’ex ospedale del Ceppo è morto Romano Petruzzi, 85 anni, che abitava a Cantagrillo, mentre Iole Baldi, 90 anni, di Quarrata, è deceduta all’ospedale di Pescia. Così come al Ss Cosma e Damiano è morta Celestina Scardigli, 94 anni, di Ponte Buggianese.

Una notizia, quella della scomparsa di Monique Forciniti, che ha colpito l’intera comunità di Bottegone. Non solo gli amici della sezione della Misericordia e i parrocchiani di Sant’Angelo, dove era una tra le più attive volontarie.

«Monique era per noi e per tutti una persona speciale, umile, una vera e propria risorsa, la cui positività era veramente contagiosa – scrivono gli amici della Misericordia – Tutti sentiranno la sua mancanza, ma siamo consapevoli che grazie all’impegno che ha messo in ogni aspetto dalla sua vita, il suo ricordo rimarrà vivo nel cuore di ognuno di noi. Ciao Monique, guardaci da lassù assieme a tanti altri confratelli che ci hanno lasciato. Un grande abbraccio alla famiglia di Monique, una persona e una volontaria vera».

«Era una donna eccezionale – aggiunge l’amico Cristiano Melani, presidente della sezione di Bottegone – A livello di motivazione era il massimo, lo spirito di servizio lo sentiva davvero in modo particolare. Da tanti anni facevamo servizio insieme tutti i sabato sera, c’era una grande amicizia fra noi. E si dava tanto da fare anche per le nostre iniziative. Sempre solare, sempre sorridente. Non si è mai tirata indietro quando si è trattato di andare a prendere un malato di Covid per ricoverarlo. Ci si metteva i nostri dispositivi di protezione e si partiva. L’ultimo turno insieme lo abbiamo fatto il 6 febbraio. Tre giorni dopo l’hanno ricoverata. Non aveva patologie. Sembrava fosse migliorata, poi... Mi mancherà molto e mancherà molto alla Misericordia».

Sposata e madre di due figli, l’ultimo salito a Monique sarà nella sua chiesa di Sant’Angelo domani alle 15. «La cerimonia sarà all’esterno per accogliere più persone possibile – spiega don Piergiorgio Baronti – Era cuoca della nostra scuola da più di dieci anni. Ed era apprezzata anche per quello. Ma era una persona che non è mai mancata quando la parrocchia aveva bisogno. Ha smesso solo qualche giorno prima di essere ricoverata. Per il modo in cui se n’è andata, sentiamo ancora di più il dolore della sua mancanza». —

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