Il San Jacopo apre un altro blocco Covid. Contagi: il tasso di positività aggiornato comune per comune

Pistoia, molti medici e infermieri già costretti ai doppi turni in ospedale mentre l’epidemia ha fatto tre nuove vittime pistoiesi

PISTOIA. L’emergenza ricoveri non si placa. Nel giorno stesso in cui all’ospedale San Jacopo è stato aperto un ulteriore blocco da 15 posti letto da destinare ai pazienti malati di Covid, 14 sono stati subito occupati. Così come ieri, sempre all’ospedale di Pistoia – dove, tra l’altro, ci sono stati altri due decessi e molti medici e infermieri sono già costretti a fare i doppi turni – erano tutti occupati i 16 posti di terapia intensiva destinati alle persone che non riescono più a respirare autonomamente. Nessun letto disponibile neppure nel reparto di cure intermedie dell’ex ospedale del Ceppo, che dispone di 32 posti, e neppure nel reparto isolamento dell’ospedale di Pescia: già occupati tutti i 25 posti, l’Asl è in procinto di aprire un ulteriore blocco Covid con altri 25 letti.

VERTICE ZONA ROSSA


Insomma, alla vigilia del vertice (fissato per il pomeriggio di oggi) fra sindaci e Regione in cui sarà deciso se prorogare o meno la zona rossa per la nostra provincia, peggiora ulteriormente uno dei parametri su cui tale scelta dovrà poggiare, quello cioè della pressione sulle strutture ospedaliere. Così come restano a livello di allarme altri parametri fondamentali, come la percentuale di nuovi casi ogni 100mila abitanti e la percentuale di nuovi tamponi positivi su quelli complessivi effettuati: fra alti e bassi, i numeri degli ultimi sette giorni sono comunque più elevati rispetto a quelli registrati nella settimana che è stata presa come riferimento dal presidente della Regione per istituire la zona rossa in provincia di Pistoia.

La decisione che verrà presa oggi al termine dell’incontro di oggi in teleconferenza sarà decisiva anche per quanto riguarda l’eventuale chiusura delle scuole: in base al nuovo Dpcm, nelle zone rosse, da sabato 6 marzo nessuna scuola potrà restare aperta.

INCIDENZA DI POSITIVITÀ

Il numero di nuovi positivi ogni 100mila abitanti è anche a livello nazionale uno dei parametri fondamentali di allarme. Negli ultimi sette giorni, dal 25 febbraio al 3 marzo compresi, quello relativo alla nostra provincia è stato quotidianamente il più alto a livello regionale. Il dato complessivo settimanale (quello che viene preso come riferimento) è 375,2, a fronte della soglia critica di 250 e del dato di 338 della settimana precedente all’istituzione della zona rossa. Al di sopra della soglia di allarme anche tutti i nostri comuni con più di 10mila abitanti, eccetto Pescia: si va dai 341 di Pistoia ai 649,8 di Quarrata.



I NUOVI CASI

A ventiquattr’ore dal precedente aggiornamento, ieri sono stati 141 i nuovi contagiati nella nostra provincia. Su un totale di nuovi tamponi effettuati ne sono risultati positivi il 14,3 per cento: una percentuale in calo rispetto al 16,35 di martedì ma pur sempre più alta dell’8,8 per cento regionale e del 5,8 nazionale. Ecco la distribuzione nei vari territori comunali dei nuovi casi di positività: Agliana cinque, Buggiano sei, Lamporecchio sei, Larciano quattro, Marliana uno Massa e Cozzile nove, Monsummano 14, Montale sette, Montecatini 27, Pescia otto, Pieve a Nievole due, Pistoia 30, Ponte Buggianese tre, Quarrata dieci 10, Serravalle Pistoiese cinque, Uzzano quattro.

Per quanto riguarda l’età dei nuovi contagiati, ecco il numero di casi per fasce: 0-18 anni, 17 casi (12,1 per cento); 19-34, 15 (10,6); 35-49, 34 (24,1); 50-64, 31 (22); 65-79, 26 (18,4); over 80, 18 casi (12,8 per cento).

I RICOVERI

Nella giornata di ieri sono stati 29 i nuovi ricoveri all’ospedale San Jacopo: mai così tanti dalla seconda ondata. Due pazienti invece sono stati dimessi e sono tornati a casa, mentre altri due sono stati trasferiti alle cure intermedie. Come detto, sono tutti occupati i 16 letti del reparto rianimazione, mentre nel reparto di isolamento Covid, ampliato proprio ieri, resta libero un solo posto sui 92 disponibili.

LE NUOVE VITTIME

Altri tre pistoiesi sono stati uccisi dal Covid nella giornata di ieri. Due all’ospedale San Jacopo: Jac Simoni, 83 anni, residente a Montale, e Gloria Aiazzi, 78 anni, di Tobbiana, sempre nel comune montalese. All’ospedale di Prato è morto invece Cesare Vanni, 73 anni, di Monsummano. —

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