Covid, i 7 giorni terribili della provincia di Pistoia: i dati che ci hanno spinto in zona rossa

Ddal 22 al 28 sempre sopra i cento nuovi casi al giorno: l'analisi dei contagi comune per comune

Giovedì 25 febbraio, il giorno in cui è stata presa la decisione di rinchiudere la provincia di Pistoia in una zona rossa per nove giorni, la crescita dei nuovi casi di coronavirus doveva ancora arrivare al massimo. Solo il giorno successivo, venerdì, si sarebbe infatti raggiunto il dato peggiore in questa esplosione dei casi tutta pistoiese: ben 177 nuovi casi di Covid 19 in provincia, pari ad un tasso giornaliero (nuovi casi per centomila abitanti) di 60,5. Quasi come se l’epidemia avesse voluto dimostrare, con il suo andamento quotidiano, che la scelta di creare la zona rossa in provincia era purtroppo giusta.

In effetti, scorrendo i dati degli ultimi sette giorni, quelli che hanno portato a spalancare il nuovo periodo di “lockdown” per Pistoia e provincia, è fin troppo facile cogliere una vera e propria esplosione. In realtà il contatore dei nuovi casi, da lunedì 22, non è mai sceso sotto quota cento: un dato eloquente.


La settimana precedente, per esempio, si erano sì registrati dei picchi, ad esempio giovedì 18 (152 nuovi casi) o sabato 20 (157), ma erano inframezzati da altrettante discese. Invece da lunedì 22 il Covid a Pistoia prende l’ascensore. E dopo tre giorni stabili ben sopra quota cento (rispettivamente 118, 115 e 114 da lunedì a mercoledì) giovedì 25 fa registrare la vera esplosione a 174 casi. E il giorno successivo va addirittura oltre, con 177. Sono giorni di particolare sofferenza soprattutto per l’ospedale San Jacopo, che ormai ha pochissimi spazi ancora a disposizione. Indispensabile, a questo punto, la decisione di riaprire un reparto Covid anche a Pescia. Sabato, primo giorno di zona rossa (ma ovviamente non c’è nessun legame di causa-effetto: troppo poco il tempo passato) il numero dei contagi scende leggermente, a 167. E la discesa è continuata anche ieri, con 125 casi registrati.

I report della Regione consentono anche di verificare l’andamento dell’epidemia a livello di singoli comuni. Prendendo in considerazione sempre l’ultima settimana, il capoluogo ha contato 312 nuovi casi in sette giorni; quindi viene Quarrata con 118, Agliana con 69, Monsummano con 67, Pescia con 50, Montale con 49, Montecatini con 47 e Lamporecchio con 45. Particolarmente bassa la crescita di casi in montagna: San Marcello Cutigliano ha contato solo 8 nuovi casi, Abetone-Cutigliano 7 e Sambuca 2.

Ma se si mettono in relazione i nuovi casi alla popolazione residente, ecco la sorpresa: Pistoia, pur facendo registrare un tasso di casi per centomila abitanti molto alto (345,3), è proporzionalmente superata dal contributo che offrono centri più piccoli, come Agliana (385), Montale(455,6) o Quarrata (442,06).

Il dato più alto di questa particolare classifica si registra nel comune di Lamporecchio, che tocca un tasso di 604,8. Come dire che l’esplosione del virus si alimenta nei piccoli centri. —