Ciclista di 57 anni ucciso da un malore nei boschi sopra Pistoia

Marco Pisaneschi si è accasciato al suolo davanti agli amici appassionati come lui di mountain bike. Inutili i soccorsi



PISTOIA. Si erano ritrovati nel primo pomeriggio di sabato 27 febbraio, per una pedalata insieme, nei boschi della collina di Pistoia. Come avevano fatto tante altre volte. Ma ieri, uno di loro, non è tornato a casa. Colpito da un malore, Marco Pisaneschi, 57 anni, di Pistoia, si è accasciato a terra mentre con gli amici appassionati di montain bike percorreva una strada sterrata qualche chilometro a monte dell’abitato di Riola. Inutile ogni tentativo di rianimarlo. È stato dichiarato morto mentre, a bordo di un’ambulanza della Misericordia, veniva trasportato verso l’ospedale San Jacopo.


Il tragico malore è avvenuto all’incirca cinque chilometri sopra la frazione collinare di Pistoia. In quel momento il gruppo di amici (poco meno di una decina) si trovana in mezzo al bosco, circa tre chilometri dalla strada asfaltata, la Provinciale 24. A un certo punto Marco Pisaneschi ha detto ai compagni che si doveva fermare, perché non si sentiva bene. E poco dopo, si è accasciato al suolo.

Gli amici lo hanno immediatamente soccorso e hanno subito chiamato il 118, fornendo la loro esatta posizione. La centrale ha inviato sul posto un’ambulanza della Misericordia di Pistoia che stava rientrando proprio in quel momento da un delicato trasferimento a Firenze e che, per questo motivo, aveva già a bordo un medico e un infermiere. Attivando nel contempo anche Soccorso alpino e vigili del fuoco, nell’eventualità che il luogo del malore fosse troppo impervio per consentire ai soccorritori di raggiungerlo con i normali mezzi di trasporto.

Fatto sta che l’ambulanza è riuscita a proseguire fino a pochissimi metri dal punto in cui il 57enne ciclista pistoiese giaceva a terra, guidata dagli amici che, dalla strada provinciale, si erano disposti lungo il percorso per indicare la direzione da seguire.

Quando i soccorritori sono giunti sul posto, due amici stavano praticando già da diversi minuti il massaggio cardiaco. A quel punto medico, infermiere e volontari hanno applicato al paziente il massaggiatore automatico Lucas, cercando più volte di far ripartire il battito con il defibrillatore e provvedendo all’intubazione per garantire la ventilazione polmonare. Quindi lo hanno caricato sull’ambulanza iniziando il trasferimento in codice rosso verso l’ospedale di Pistoia. Durante il tragitto, i soccorritori si sono però dovuti arrendere. Per Marco Pisaneschi non c’era più niente da fare . —

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