La rabbia della vicesindaca Anna Maria Celesti: «Manca un piano vaccinale»

PISTOIA. «Ricordatevi che se non facciamo l’unica cosa che possiamo fare, cioè le vaccinazioni, continuiamo a tenere un popolo sotto scacco sanitario, economico e sociale». Ha un tono particolarmente accorato l’intervento che la vicesindaca Anna Maria Celesti ha rivolto al consiglio comunale, nel corso dell’ultima seduta, parlando della situazione dell’epidemia Covid a Pistoia.

Secondo Celesti, che è medico di professione e presidente della Società della salute di Pistoia, l’unico modo per chiudere i conti con la pandemia è vaccinarsi. Il vero problema è la drammatica carenza di dosi. «Gli operatori ci sono, i medici di famiglia hanno aderito – ha sottolineato Celesti – il Comune ha messo a disposizione le strutture. Quello che non vedo e che ancora manca è un vero piano vaccinale, con numeri precisi. E numeri che non possono essere le centinaia di migliaia di dosi, qui servono milioni di dosi. Le dobbiamo pretendere dai nostri governanti. Le comprino dove vogliono, le paghino quanto c’è da pagarle, ma ce le diano. Poi chi non vorrà vaccinarsi sarà libero di non farlo, ma la maggior parte dei cittadini li sta aspettando».


In consiglio comunale alcuni esponenti dell’opposizione, come Iacopo Vespignani (Azione), Walter Tripi (Pd), Federica Bonacchi (Pistoia per tutti) e Nicola Maglione (5 Stelle) avevano sollevato il problema degli scarsi controlli della polizia municipale su assembramenti e mascherine. «Giusto aumentare le misure di controllo – ha replicato Celesti – ma la maggior parte dei cittadini le rispetta e si comporta bene, anche se poi ci sono sempre i furbetti. Ma quello che serve davvero sono i vaccini, un piano vaccinale vero. Ora ai cittadini dovremo chiedere nuovamente dei sacrifici, ma per quanto ancora lo potremo fare?». —

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