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Una discarica accanto alle case nel cantiere delle Fornaci

La protesta dei residenti, Legambiente lancia l’allarme: «I lavori sono fermi da anni, il Comune faccia ripulire»

PISTOIA. Calcinacci, laterizi, ma anche sacchi neri chiusi dal nastro adesivo, carcasse di mobili, porte e materassi. È una vera e propria discarica quella che è sorta all’interno del cantiere, abbandonato da anni, tra via del Fornacione e via di Sant’Alessio, dietro al circolo Arci Le Fornaci ed esattamente in mezzo all’area residenziale, di recente costruzione, circondata da eleganti villette a schiera.

A denunciare la situazione, dietro le segnalazioni dei cittadini della zona, è Legambiente Pistoia che con il presidente Antonio Sessa lancia un monito per quell'appezzamento di terreno circondato da reti di metallo e plastica arancione.


Oltre ai rifiuti abbandonati, infatti, c'è anche un altro pericolo. Ovvero quello che chiunque, liberamente, (anche bambini e ragazzi) possa accedere all'area e farsi del male, poiché nel tempo le reti di metallo a plastica arancione che identificano il cantiere sono state rimosse in alcuni punti, aprendo più varchi.

«È necessario intervenire al più presto – dice Sessa – perché la situazione dell'area è già piuttosto critica, e rischia di peggiorare. Al di là dei rifiuti abbandonati e ben riconoscibili, non è chiaro cos’altro possa essere stato abbandonato all'interno di questo cantiere, e il rischio ambientale è molto alto, anche dal punto di vista della falda acquifera. Senza considerare che questi rifiuti sono praticamente a ridosso di villette dove ci sono famiglie con bambini».

Legambiente si fa dunque portavoce del malessere dei residenti del quartiere nei confronti di quell'area abbandonata, e chiede che l'amministrazione intervenga. «È opportuno capire i motivi dello stop a questo cantiere – conclude Sessa – Capire se si tratta, come molto probabile, di un'area privata e far sì che il Comune imponga a chi di dovere la ripulitura dell'area. Per questo chiederò al più presto un incontro all'amministrazione per far presente il problema».

Nell’ottobre del 2016 nel terreno in questione furono avviati i lavori di demolizione del “Fornacione”, il nucleo più antico del quartiere pistoiese, dove la presenza delle fornaci Carli e Galigani, aveva dato il nome all'intero quartiere.

La demolizione fu un intervento promosso dai privati proprietari dell’area e determinato dalla scarsa sicurezza della struttura, ormai vecchia e pericolante. In quel contesto, fu però deciso di salvaguardare dalle demolizione la vecchia ciminiera di mattoncini rossi, che avrebbe dovuto essere sottoposta a un intervento di riqualificazione, a testimonianza della vecchia attività produttiva della zona.

L'intervento, però, non è mai stato concluso, lasciando l’intera area nel totale abbandono. E dove, negli anni, è sorta anche una discarica abusiva di rifiuti.

E proprio sul tema delle discariche abusive, la sezione pistoiese di Legambiente è al lavoro per stilare una mappatura di tutte le aree a rischio ambientale rilevate nel comune, a partire dalla situazione nell'area compresa tra l'ospedale San Jacopo e il campo rom di via del Brusigliano, dove i conferimenti abusivi sono tornati a crescere. —

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