Contenuto riservato agli abbonati

Rallenta in provincia di Pistoia la diffusione del virus

Restiamo primi in Toscana per nuovi casi ogni 100.000 abitanti ma il dato dell’ultima settimana è tornato sotto quota 250

PISTOIA. Lo avevano proposto l’Istituto superiore di sanità e il Comitato tecnico scientifico, ma le Regioni avevano detto no considerandolo troppo restrittivo nel far scattare automaticamente la zona rossa. Resta comunque un limite di allarme quel dato di 250 nuovi casi settimanali di Covid ogni 100.000 abitanti. Dal quale, per quanto riguarda la settimana che si è chiusa domenica 21 febbraio, la provincia di Pistoia è arrivata a un soffio: 245,49. Un dato che, nonostante sia il più alto tra le province toscane – ben oltre la media regionale (146,02) e quella dell’area del’Asl Toscana centro (160,38) – rappresenta comunque un segno di miglioramento rispetto alle precedenti due settimane, quando era arrivato a toccare quota 375.

Inoltre, la giornata di domenica ha fatto registrare un calo dei nuovi casi, sia in termini assoluti (96) che in termini di percentuale di tamponi positivi sul totale di quelli eseguiti (11,2 per cento, a fronte del 15,1 del giorno precedente).


I nuovi contagi diagnosticati fra le 12 di sabato e le 12 di domenica sono così distribuiti: Agliana cinque, Buggiano tre, Chiesina Uzzanese due, Lamporecchio cinque, Larciano uno, Marliana uno, Massa e Cozzile tre, Monsummano nove, Montale tre, Montecatini undici, Pescia 13, Pieve a Nievole quattro, Pistoia 20, Quarrata nove, San Marcello e Piteglio uno, Serravalle tre, Uzzano tre. Complessivamente, nella settimana dal 15 al 21 febbraio i nuovi casi in provincia sono stati 718.

La giornata di domenica ha purtroppo fatto registrare una nuova vittima del Covid. Si tratta di un’anziana donna di Lamporecchio, Lorena Monti, 89 anni, che è morta all’ospedale San Giuseppe di Empoli.

Resta preoccupante la situazione all’ospedale San Jacopo di Pistoia, dove potrebbe essere imminente l’apertura di un ulteriore modulo Covid nel reparto di Medicina per avere a disposizione altri posti letto. Ieri, nel reparto di isolamento, erano ricoverate 55 persone, mentre i pazienti in terapia intensiva erano 14. Cinque nel corso della giornata i nuovi ricoveri, a fronte di tre dimissioni e di un trasferimento al reparto di cure intermedie dell’ex ospedale del Ceppo. Nel pomeriggio, tuttavia, erano una quindicina le persone nel l’area isolamento del pronto soccorso in attesa di conferme delle diagnosi o di un posto letto. —

M.D.

© RIPRODUZIONE RISERVATA