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Coronavirus, allarme contagi dal Cnr: «Nelle ultime tre settimane Pistoia peggiore provincia in Italia»

Nel giorno in cui il Covid miete la vittima numero 325, l’Istituto per le applicazioni del calcolo pubblica i dati sulla crescita dei casi: così in Toscana

PISTOIA. Il Covid miete un’altra vittima. Si tratta del decesso numero 325 nella nostra provincia dall’inizio dell’epidemia. Nella giornata di martedì 16 febbraio, all’ospedale San Jacopo, dove era ricoverata da tempo, è morta Anna Maria Breschi, 81 anni, di Pistoia.

Per quanto riguarda i nuovi contagi, la morsa del virus sembra essersi un po’ allentata, anche se la diminuzione che è stata registrata nelle 24 ore fra le 12 di lunedì e le 12 di martedì (da 63 a 35) sembra dovuta al minor numero di tamponi eseguiti.

Fatto sta che per la provincia di Pistoia l’allarme arriva dall’Istituto per le applicazioni del calcolo “Mauro Picone” del Consiglio nazionale delle ricerche, che ha preso in esame la tendenza alla crescita del numero di nuovi casi al giorno (incidenza) nelle ultime tre settimane. Dall’analisi emerge che le province che mostrano un incremento percentuale a settimana superiore o uguale al 20 per cento appartengono a un blocco di regioni del centro-sud e della Lombardia, tra cui spiccano molto al di sopra della media Pistoia e Bergamo, con la nostra provincia che raggiunge un valore di circa l’80 per cento, il più alto in Italia.

Il tutto nell’ambito della particolare situazione riscontrata in Toscana, dove sono molte le province a registrare aumenti percentuali sopra la soglia di allarme del 20 per cento, come Firenze, Massa e Carrara, Siena, Lucca e Pisa, con le ultime due che raggiungono valori attorno al 50 per cento.

«I risultati di questa analisi, accanto ai dati che vengono dal campo medico relativi alla presenza delle nuove varianti con alta diffusività in alcune delle province analizzate suggeriscono che sarebbe opportuno minimizzare i flussi di persone in entrata e soprattutto uscita da queste province, introducendo inoltre opportune misure restrittive per ridurre la mobilità anche al loro interno» spiega il matematico Giovanni Sebastiani, dell’istituto del Cnr.

A Pistoia resta intanto preoccupante il numero dei pazienti ricoverati all’ospedale San Jacopo. Martedì sera erano 47 quelli nel reparto isolamento Covid, dove nel corso della giornata c’erano stati sette nuovi ricoveri, sei dimissioni e due trasferimenti alle cure intermedie dell’ex ospedale del Ceppo. Erano 12 i pazienti in terapia intensiva. 



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