Operaio di 22 anni muore schiacciato sotto una pressa in un'azienda tessile - Video

La vittima e il dolore dei colleghi (foto Lorenzo Gori)

Il 118 ha inviato un'ambulanza in via Garibaldi a Montale dove è avvenuta la disgrazia. Sul posto vigili del fuoco e carabinieri. Si tratta della terza morte sul lavoro in tre giorni in Toscana

MONTALE. Infortunio mortale sul lavoro stamani, martedì 2 , in via Garibaldi a Montale, in provincia di Pistoia. Un operaio è morto schiacciato sotto una pressa in un'azienda tessile, la Millefili Spa con sede a Montemurlo.

LA TRAGEDIA

La vittima è un tunisino di 22 anni residente a Prato, Sabri Jaballah. Secondo la ricostruzione dell'incidente il giovane stava pulendo un macchinario per cardare il filato con un tubo per l'aspirazione. Durante questa operazione, per motivi da accertare, l'operaio è finito intrappolato nel macchinario riuscendo a chiedere aiuto battendo un braccio sulla lamiera.

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Secondo la ricostruzione dell'Asl, i colleghi hanno prontamente chiamato il 118 ma i soccorsi una volta arrivati sul posto non hanno fatto altro che constatare il decesso. Immediatamente sono intervenuti i tecnici della prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell'area pistoiese per ricostruire la dinamica dell'incidente mortale. .

I vigili del fuoco hanno cercato di estrarre il corpo dell'uomo ma durante il tentativo di liberarlo l'operaio è deceduto. Sul luogo presenti anche i carabinieri e personale della Medicina del lavoro.

Si tratta della terza morte sul lavoro in tre giorni in Toscana. Qui sotto i due precedenti:

LE REAZIONI

"È inaccettabile continuare a morire di lavoro, è una sconfitta per tutti e nel momento in cui si muore di lavoro non esiste più il diritto al lavoro previsto nella nostra Costituzione". Così, in una nota, il segretario generale della Cgil di Pistoia, Daniele Gioffredi, e il segretario della Filctem Massimiliano Brezzo, dopo l'infortunio mortale avvenuto stamani in un'azienda tessile del Pistoiese.

Il luogo della tragedia (foto di Lorenzo Gori)

"Purtroppo, nonostante si vada verso una digitalizzazione sempre più spinta del mondo del lavoro - aggiungono Gioffredi e Brezzo -, si continua a morire come nel secolo scorso e finché ci sarà necessità del patrimonio umano che è un valore e dà dignità, occorre investire in sicurezza, che invece spesso è considerata solo un costo, così come nella prevenzione e nella formazione permanente a partire dalle scuole. Il tema della sicurezza va affrontato a 360 gradi perché  collegato al lavoro, alla sua organizzazione, alla sua quantità e alle sue regole e deve rimanere centrale, perseverando nella direzione della prevenzione, attraverso il potenziamento di tutti gli strumenti legislativi, ispettivi ed anche contrattuali per cercare di debellare questa piaga sociale e non dover piangere altre morti bianche". "La Cgil di Pistoia - concludono -  è a disposizione della famiglia per tutta l'assistenza e la tutela necessaria".