Via Lucchese, quella strada trappola e l’eterno scaricabarile tra le istituzioni

Un tir alla "strozzatura" di Ponte di Serravalle (Foto Gori)

Il sindacalista Sergio Frosini interviene dopo l’articolo del “Tirreno”: «Serve il divieto di transito ai mezzi pesanti da Masotti al Ponte di Serravalle»

SERRAVALLE. Il caos del traffico sulla strada regionale 435 Lucchese, nel tratto che collega il comune di Serravalle a Pistoia, è ancora sotto i riflettori. Dopo l’articolo del “Tirreno” sulla strozzatura della strada all’altezza di Ponte di Serravalle, pubblicato a seguito dell’ennesimo episodio di un tir rimasto incastrato all’incrocio tra via Marlianese e via Treggiaia, Sergio Frosini, un lettore residente nella zona, sindacalista, personaggio molto noto, ci ha contattato per denunciare «lo stato penoso della viabilità» in quella tratta.

Una situazione che è diretta conseguenza delle «scelte scellerate fatte (e non fatte) nel corso degli anni – scrive Frosini – Una situazione che ha padri e madri facilmente identificabili: coloro che hanno governato e governano il territorio. Amministratori comunali e provinciali le cui capacità di valutare gli effetti devastanti delle loro scelte, si stanno rivelando pari a zero».

Una situazione «vergognosa» la definisce Frosini, che denuncia come sia impensabile che «i due territori più popolati della provincia (piana pistoiese e Valdinievole) siano collegati da una strada realizzata quando ancora si andava a cavallo». E di come il fatto di non aver provveduto a soluzioni alternative abbia reso il tratto tra Masotti e Ponte di Serravalle «un vero e proprio inferno». Una sorta di terra di nessuno, la definisce Frosini, «dove limiti di velocità e divieti di sorpasso, sono considerati alla stessa stregua di un qualsiasi videogioco.

I fattori di rischio che ne conseguono sono tanti, nonostante l’ottimo lavoro di controllo delle forze di polizia, alle quali obiettivamente non si può chiedere di più». I maggiori problemi sono riconducibili «all’aver realizzato una zona artigianale/industriale nella Nievole senza rendersi conto di cosa avrebbe comportato in termini di aumento del traffico, soprattutto di mezzi pesanti».

E a distanza di anni, secondo Frosini, «i nodi vengono al pettine con conseguenze devastanti per l’inquinamento ambientale (acustico e dell’aria) e la sicurezza per i cittadini residenti e per tutti coloro che utilizzano questa strada. Spero di sbagliarmi, ma la sensazione che si voglia procedere con la stessa logica, è forte: annunci roboanti di nuova viabilità, che però di nuovo ha ben poco».

Ma quale potrebbe essere allora una soluzione alternativa? Secondo Frosini, il divieto di transito ai mezzi pesanti da Masotti a Ponte di Serravalle, da accompagnare allo «sviluppo di una nuove modalità di trasporto delle merci e delle persone».

Infine, Frosini rivolge un appello direttamente al sindaco di Serravalle Piero Lunardi e alla sua giunta. «Se ci sono – conclude – battano un colpo e smettano di fare lo scaricabarile su quelli di prima, senza fare alcunché di nuovo, se non rispondere ai cittadini: “non è di nostra competenza, ma della Provincia”. Perché, quando di mezzo ci sono la sicurezza e la salute dei cittadini, il sindaco ha poteri e competenze per intervenire. Altro che Provincia! Il sindaco cominci a farsi carico del problema e dimostri con i fatti che, oltre ai discorsi, si può concretamente fare qualcosa di utile per garantire la sicurezza, tutelare l’ambiente e migliorare così la qualità della vita delle persone che vivono in queste frazioni del “suo” comune».

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