Tanta voglia di neve, montagna pistoiese presa d’assalto

Ancora pieno nel primo pomeriggio di sabato 16 gennaio il parcheggio nel centro di Abetone

Alberghi di Abetone pieni nonostante le piste da sci chiuse

Carlo Bardini

Abetone. Nel primo fine settimana in zona gialla, la Montagna pistoiese è stata presa d’assalto nonostante gli impianti di risalita debbano restare chiusi almeno fino al 14 febbraio. Una lunga colonna di auto per l’intera mattina di oggi, sabato 16 gennaio, si è snodata lungo la Modenese. Tanti coloro che si sono fermati nella Valle del Reno, o nella parte bassa della montagna – anche solo per fare a pallate di neve o fare qualche discesa sullo slittino – ma la maggior parte delle persone sono salite fino ad Abetone e alla Doganaccia. Molte delle quali hanno scelto di dormire negli alberghi del paese.


«Se avessi avuto posto per cinquemila persone lo avrei riempito tutto – dice Davide Gavazzi, dell’albergo “Regina”, che si trova nel centro di Abetone – Ho l’albergo pieno per questo fine settimana. Il telefono non fa altro che squillare. Abetone è stato proprio preso d’assalto dalla gente che, evidentemente, ha voglia di muoversi».

Anche in Val di Luce la situazione è la stessa.

«Abbiamo molte richieste – confermano dall’albergo “I Pionieri”– e abbiamo già molta gente anche per il pernottamento di stasera (sabato, nda). Vorremmo però sapere quanto potrà durare, se presto torneremo zona arancione».

Centinaia di turisti hanno raggiunto anche la Doganaccia, come testimoniava ieri il parcheggio pieno di auto.

«Alla Doganaccia – spiega Giuliano Tonarelli, imprenditore alberghiero – ho un noleggio di ciaspole e sono state davvero molte le persone che le hanno affittate, molto probabilmente per recarsi al Lago Scaffaiolo. Ma la stessa Doganaccia era piana di turisti, non i padroni delle seconde case ma proprio gente venuta per un tocca e fuggi. Io stesso ho un albergo a Cutigliano, in centro (Villa Patrizia, nda) e almeno in questo fine settimana è pieno. È da venerdì sera che la struttura sta lavorando a pieno regime. Le persone hanno voglia di muoversi ed appena hanno avuto il via libera lo hanno fatto. Pensi che mia nipote, che ad Abetone ha una struttura ricettiva, nella notte tra venerdì e sabato, alle due, ha ricevuto una telefonata da un cliente che voleva prenotare una camera perché intorno alle quattro sarebbe arrivato a destinazione».

Poi Tonarelli conclude: «Non voglio essere frainteso. Siamo tutti contenti di questo grande afflusso turistico ed abbiamo bisogno di lavorare. Ma penso anche che il governo debba regolamentare in maniera più attenta i possibili spostamenti in massa in casi come questi». —

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