PISTOIA. Se tutto va bene, la piscina-palestra Fedi di via Panconi, chiusa dal settembre 2016 per inagibilità, potrà riaprire i battenti solo nel 2023. Sette anni di chiusura, di cui due per eseguire i lavori da 7,7 milioni di euro necessari a riportare in vita uno degli impianti sportivi più importanti della città, da tempo preda del degrado. Sette anni: un’eternità, tanto più in una situazione come quella di Pistoia, dove di fatto c’è una sola altra piscina in funzione (la Boario, del Comune) e nessun impianto da 50 metri. Tra l’altro i problemi strutturali della “Fedi” erano noti da tempo, anche prima della chiusura. Ma non ci furono interventi concreti, anche perché la Provincia, in quel periodo, non riusciva a trovare una società che gestisse l’impianto.
La buona notizia di ieri è che la stessa Provincia ha ottenuto il finanziamento necessario, scalando la graduatoria regionale dell’edilizia scolastica, per i mutui della Banca europea degli investimenti (i cosiddetti mutui Bei).
La Provincia aveva presentato nel giugno 2018 una serie di progetti per il finanziamento, tra i quali, appunto, la ristrutturazione dell’impianto di via Panconi. Poi, passando dal progetto di massima a quello definitivo e quindi a quello esecutivo (tutti finanziati dalla Fondazione Caripit, con oltre 600mila euro), la piscina-palestra della Provincia ha scalato la graduatoria, ottenendo – pochi giorni prima della fine del 2020 – la cifra necessaria per avviare l’ appalto.
La notizia è stata diffusa ieri nel corso di una conferenza stampa con il presidente Luca Marmo, il sindaco Alessandro Tomasi, il presidente della Fondazione Lorenzo Zogheri, il preside dell’istituto tecnico Fedi-Fermi Paolo Bernardi (la palestra è destinata innanzitutto alla scuola), il consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica Marzia Niccoli e i progettisti. Comprensibile la soddisfazione generale per il raggiungimento di un obiettivo perseguito da anni. La Provincia pubblicherà nelle prossime settimane un preavviso di gara, poi – una volta inseriti i soldi in bilancio – la procedura potrà proseguire. L’aggiudicazione dell’appalto è prevista per settembre. Aperto il cantiere, la durata dei lavori è stimata in due anni.
Marmo e Tomasi hanno sottolineato più volte l’intesa venutasi a creare tra Provincia e Comune su questo progetto (che Palazzo di Giano contribuirà a finanziare) e in generale sul futuro dell’area di viale Adua che ospita due scuole e l’Auditorium. Insomma, un deciso cambio di marcia rispetto al periodo tra la fine del 2016 e il 2017, quando i due enti (alla guida della Provincia c’era allora Rinaldo Vanni) soprattutto si scambiavano accuse per la situazione della piscina-palestra. Di proprietà – lo ricordiamo – della Provincia, ma per la quale gli esponenti di centrodestra, allora all’opposizione, sollecitavano interventi anche del Comune.
