Riapre lo storico Frisco, locale simbolo della movida: e fa la guerra alla plastica

Il locale chiuso quattro anni fa è uno dei simboli della movida a Pistoia. La scommessa dei tre soci è ottenere un impatto ambientale vicino allo zero

PISTOIA. Per 27 anni è stato un punto di riferimento per tantissimi pistoiesi, giovani e meno giovani. Un luogo di ritrovo che scandiva gli appuntamenti per caffè, merende, aperitivi e serate passate in compagnia di amici, seduti tra tavoli e panchine. Poi la chiusura forzata con provvedimento del Comune (ne parliamo nel box accanto) nel febbraio 2017, e la parola fine alla storia di quel luogo. Ma tra una manciata di giorni, dopo quattro anni di stop, riaprirà i battenti lo storico Frisco, il chiosco di piazza San Francesco simbolo della movida pistoiese, molto prima dell’avvento della Sala con i suoi locali.

A lanciarsi in questa nuova avventura, cominciata più di un anno fa ma ritardata a causa del covid, tre volti noti della ristorazione e delle attività commerciali pistoiesi: Daniele Andreotti, già co-titolare del Voronoi e del bar Michi, Alessandra Contini, per anni dietro al bancone del Gargantuà, e Michele Grasso, ex titolare del Magico Chiosco in piazza San Domenico. La riapertura del nuovo “Frisco – Burger bar” è prevista giovedì 21 gennaio e, tra le novità, – oltre al fatto di servire una grande varietà di panini, come si capisce già dal nome – presenta anche un piano di locale a impatto ambientale prossimo allo zero. La scelta dei soci, infatti, è stata quella di eliminare completamente l’uso della plastica.

Il chiosco, almeno per i primi giorni, sarà aperto dalle 10 alle 22 (la domenica l’apertura sarà alle 16) con la possibilità di ordinare anche da asporto o con consegna a domicilio, garantita da personale interno. Finita l’emergenza Covid, poi, in vista dell’estate l’obiettivo è quello rimanere aperti fino alla mezzanotte. «La riapertura di questo locale – dice Contini – speriamo possa riportare tante persone in questa piazza, che non ha niente da invidiare ad altre piazze della città. Quando ci siamo confrontati tutti insieme sulla scelta del nome, nessuno ha avuto dubbi sul fatto che dovesse rimanere Frisco, perché questo locale è rimasto sempre nel cuore dei pistoiesi. Qualsiasi altro nome non avrebbe funzionato». Il progetto della ripartenza, come detto, è partito diverso tempo fa, proprio con l’obiettivo di contribuire a valorizzare piazza San Francesco (per tutti in città piazza Mazzini), per anni, luogo di incontro e divertimento. Una piazza che, però, aveva finito per ricoprire un ruolo pressoché marginale nella movida cittadina, seppur a poche centinaia di metri dal cuore del centro storico. «Per il nuovo Frisco – aggiunge Contini – abbiamo puntato tutto sull’ecosostenibilità del locale, supportando alcuni progetti di realtà associative che in giro per l’Italia promuovono la cultura per il rispetto dell’ambiente, anche a partire dalle attività di ristorazione: associazione Impatto e associazione World Rice».

Qualche esempio? Tutto quello che sarà servito nel locale prevede confezioni biodegradabili o da materiale riciclato, mentre l’acqua in bottiglietta sarà sostituita da acqua servita nel tetrapak, grazie alla collaborazione con l’azienda Acquainbrick che realizza anche grafiche personalizzate con il logo del locale. I titolari di Frisco hanno già richiesto anche la possibilità di utilizzare un dehor per servire al tavolo, e l’ok dal Comune è atteso nelle prossime settimane, così che – oltre che al bancone o da asporto – (covid permettendo) i panini potranno essere mangiati anche comodamente seduti al tavolo. – RIPRODUZIONE RISERVATA