Giani a Pistoia: "Riaprire le scuole è un messaggio di livello nazionale, il nostro sistema sta funzionando"

Il presidente della Regione in visita alla scuola  che ha ottenuto quattro milioni di finanziamenti per lavori di ristrutturazione

PISTOIA. "Riaprire oggi le scuole superiori presenta dei rischi, lo so. Ma se funziona, è un messaggio di livello nazionale che parte dalla Toscana". Davanti all'istituto comprensivo Cino da Pistoia, dove si è presentato alle 8, al momento dell'ingresso degli studenti, il presidente della Regione Eugenio Giani ha ribadito le ragioni che lo hanno convinto a schierare la Toscana tra le tre regioni che lunedì 11 gennaio riaprono le scuole superiori, anche se solo per il 50 per cento degli studenti (per gli altri riprende la didattica a distanza). "La scuola è centrale per la vita delle nostre comunità - ha detto il presidente ai giornalisti che lo attendevano - abbiamo visto che un'opportunità c'era per riaprire e l'abbiamo sfruttata. La vera sicurezza è far vivere le nostre comunità. Tanti ragazzi non ne potevano più della didattica a distanza. Per cui abbiamo deciso di muoverci, invece di rimanere in attesa".

Giani ha ricordato le misure con cui la Regione accompagna la riapertura: quattro milioni per 329 bus aggiuntivi a livello regionale, in modo da potenziare il servizio di trasporto scolastico, e altri cinquecentomila euro per vigilantes e altro personale che deve controllare alle fermate che non si formino assembramenti e che i ragazzi abbiano tutti la mascherina e rispettino le distanze. "Dalle prime segnalazioni che ho - ha specificato Giani - il sistema sta funzionando. Faremo ovviamente delle verifiche e, se ci sarà bisogno, adegueremo le misure".

Il presidente della Regione, dopo la visita lampo alla scuola pistoiese, si è diretto a Firenze per un sopralluogo al liceo Galilei. Ma perché, per la sua prima uscita di lunedì 11, ha scelto la scuola pistoiese, che oltretutto è un istituto comprensivo e non una scuola superiore? Il motivo è che la Cino da Pistoia è la scuola che ha ottenuto un finanziamento da quattro milioni di euro (attraverso i mutui Bei) per essere ricostruita, dopo che un'ala, chiusa ormai da quattro anni, sarà demolita, a causa della presenza di amianto e della insufficiente sicurezza sismica. "Vediamo quello che sulla carta si è approvato, un progetto importante inserito nel bilancio della Regione grazie ad una positiva collaborazione venutasi a creare in consiglio". E poi c'è un altro motivo. "Cino da Pistoia era un amico di Dante ed è significativo iniziare qui l'anno del settimo centenario della morte del Sommo Poeta".

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