Fuori dal panificio disse: «Datemi i soldi o vi do fuoco». Condannato per incendio doloso e tentata estorsione

Pistoia, quattro anni e otto mesi di reclusione per un 51enne: vittima il titolare di un panificio  

PISTOIA. «Datemi i soldi sennò stasera vi do fuoco». Prima le minacce, poi, dopo essere stato allontanato con decisione, era tornato con una tanica piena di benzina. E, nel parcheggio del panificio, accanto ai furgoni per la consegna, aveva appiccato le fiamme, subito spente da due dipendenti. Ma non si era dato per vinto. Tornato dopo una manciata di minuti per cospargere di benzina un Fiat Doblò, era stato bloccato dal titolare appena in tempo prima che impugnasse l’accendino.

Era la notte del 23 marzo scorso quando Franco Lampis, 51 anni, di Pistoia, era stato arrestato dai poliziotti della Squadra volante accorsi sul posto. Accusato di tentata estorsione aggravata e di incendio doloso, lunedì mattina l’uomo – che ha alle spalle numerosi trascorsi giudiziari – è stato condannato a quattro anni e otto mesi di reclusione dal gup del tribunale, che lo ha giudicato con il rito abbreviato.


Lampis – che da quella notte si trova in carcere – era stato arrestato mentre, dopo essersela data a gambe all’arrivo della polizia, cercava di nascondersi sotto a una siepe di un vicino giardino. Ai poliziotti aveva raccontato di essere andato in quel panificio di via Pagliucola, a Pistoia, per farsi dare 5.000 euro destinati al figlio del titolare, che con quei soldi, a suo dire, avrebbe dovuto saldare un debito. Fatto sta che attorno alle due era entrato all’interno chiedendo del titolare e minacciando di dare fuoco a tutto se non lo avessero chiamato. Come tutta risposta, era stato messo alla porta da uno dei dipendenti.

Passati pochi minuti, un’altra dipendente aveva dato l’allarme: Lampis era tornato e aveva incendiato della benzina che aveva versato nel piazzale accanto ai furgoni della ditta. Mentre le fiamme venivano spente con gli estintori, lui, da lontano, continuava a urlare e minacciare, chiedendo quei soldi. Per poi allontanarsi. E tornare nuovamente. Questa volta la benzina l’aveva versata direttamente su uno dei furgoni ma era stato bloccato dal titolare e da un dipendente del forno appena prima che potesse incendiarla, smettendo di urlare e di minacciare solo quando aveva visto arrivare la Volante della questura. A quel punto era scappato, cercando di nascondersi sotto la siepe di un giardino. Inutilmente.

Lunedì mattina, in videoconferenza dal carcere di Pistoia, Lampis è comparso davanti al giudice dell’udienza preliminare, che, su richiesta dell’avvocato difensore, ha celebrato il processo con il rito abbreviato, grazie al quale l’imputato ha ottenuto lo sconto sulla pena previsto dal rito alternativo: 4 anni e 8 mesi di reclusione.