PISTOIA. Sono in arrivo in questi giorni le bollette di Publiacqua con il conguaglio effettuato sulla base dell’ultimo piano tariffario, quello approvato il 26 giugno scorso dal consiglio direttivo dell’Autorità Idrica Toscana (con 6 voti favorevoli, tra i quali Pisa, Prato, Lucca e Arezzo) e l’astensione del solo Comune di Pistoia). Piano che era stato varato dai sindaci della Conferenza territoriale (ex Ato) 3 il giorno prima. Il conguaglio ingloba un aumento delle tariffe dell’acqua del 2,1 per cento.
Non una grande cifra, di per sé, ma sufficiente a far esplodere la protesta del Forum toscano dei Movimenti per l’acqua, soprattutto per due motivi. Il primo: l’aumento delle tariffe di un bene essenziale come l’acqua che arriva proprio in un momento di grande crisi, dovuta alla pandemia da coronavirus. Il secondo: un aumento che arriva dopo che i Comuni dell’ambito territoriale 3 (capofila Firenze, ma Pistoia d’accordo) avevano assicurato zero aumenti fino al 2024, mentre prolungavano di tre anni la concessione a Publiacqua (che sarebbe scaduta l’anno prossimo) della gestione del servizio idrico.
«Peccato che i nostri amministratori – scrive il Forum toscano in una nota diffusa ieri – sicuramente incalzati da Publiacqua e con l’avallo del direttore generale dell’Autorità idrica (Alessandro Mazzei, ndr), si siano rimangiati tutto quanto. Non era questo l’impegno preso, e sfruttato oltretutto a fini elettorali».
Il Forum, nella sua nota, mette a confronto il piano tariffario 2020-2024 approvato il 26 giugno con quello precedente, varato nel 2018. Quest’ultimo prevedeva aumenti pari a zero in tutti gli anni dal 2019 in poi. Il nuovo piano tariffario, invece, fa segnare un +2,09 % nel 2020 (di qui la necessità del conguaglio in bolletta), +1, 02% nel 2021; +1,04 nel 2022, +1% nel 2023 e +1,1% nel 2024. Nell’arco temporale 2020-2024 i ricavi previsti ammontano a 1.306 milioni di euro, mentre il piano precedente si fermava a 1.039 milioni. E conseguentemente, utili per 91,5 milioni contro i 68 inizialmente previsti. Per di più, gli investimenti previsti sono adesso leggermente inferiori.
Ma il Forum insiste soprattutto sull’aumento nonostante il Covid. «I nostri sindaci – si legge – si permettono di aumentare le tariffe dell’acqua proprio in una fase di enorme crisi del Paese, dovuta alla pandemia Covid, dove tanti hanno perso il lavoro, tanti sono in cassa integrazione con stipendi ridotti e tante le piccole imprese che, comunque, devono pagare i costi fissi ma registrano introiti ridotti all’osso, rischiando la chiusura. Senza contare che per le famiglie si è pure verificato un forte aumento dei consumi, legato proprio all’emergenza sanitaria. Non a caso il Forum toscano aveva chiesto già nell’aprile scorso una tariffa agevolata». —
