Gli Atc ai prefetti: la caccia deve ripartire, i cinghiali rischiano di fare danni

Alcuni dei cinghiali travolti e uccisi da un'auto lungo la tangenziale di Pistoia

Lanciato un appello dopo l’incidente sulla tangenziale di Pistoia dove nei giorni scorsi un veicolo ha ucciso otto cinghiali

Pistoia. Il branco di cinghiali (in tutto otto) trovati morti una settimana fa sulla tangenziale di Pistoia, probabilmente travolti da un camion in transito, spinge il mondo venatorio toscano a farsi sentire con i prefetti, gli unici competenti ad avviare una moral suasion nei confronti della Regione, in modo da far revocare o comunque correggere il blocco totale alla caccia in vigore con la zona rossa, e pure con quella arancione verso cui (a quanto sembra) scivoliamo.

«Auspichiamo che tutte le forme di caccia possano riprendere regolarmente, l’attuale fermo ha ripercussioni molto negative», scrive il Coordinamento Atc in rappresentanza dei 15 Atc della Toscana, composto da Massimo Damiani (presidente dell’Ambito territoriale di gestione della caccia di Pistoia), Roberto Vivarelli (Siena) e Marco Ciampini (Pisa), organismo istituito tre anni fa in seguito alla riorganizzazione del settore.


Continua l’appello: «La specie cinghiale, sia per caratteristiche morfologiche che per abitudini (è per lo più stanziale, nda), determina rischi elevati per la mobilità stradale, ma soprattutto per l’impatto a carico di comparti strategici e di grande valore sulla nostra economia regionale come l’agricoltura e la forestazione. Inoltre, dalle notizie che arrivano da altre parti d’Italia (Emilia-Romagna per esempio), il contenimento della specie rappresenta un’importante opera di prevenzione contro il propagarsi della peste suina africana (Psa). Ecco perché riteniamo il prelievo ordinario e pianificato di questo tipo di animali come uno stato di necessità».

«Un’emergenza nell’emergenza», viene sottolineato.

Il Coordinamento Atc fa poi riferimento all’incidente avvenuto sulla tangenziale cittadina, in seguito al quale la Regione, secondo quanto dichiarato dal consigliere Pd Marco Niccolai, ha chiesto ad Anas di installare una recinzione almeno lungo un tratto della tangenziale. «Incidenti che hanno conseguenze molto gravi sia in termini economici che di incolumità dei cittadini, comunque causati non solo dai cinghiali, ma anche da altri ungulati come caprioli, daini e cervi», va avanti la nota. I cacciatori, nella lettera inviata ai prefetti, manifestano «il proprio disagio nel non poter farsi carico delle responsabilità derivanti da una gestione di fatto attualmente bloccata». Precisa Damiani, presidente Atc 11 Pistoia: «Tutte le attività venatorie sono ugualmente importanti, la caccia ai volatili come quella agli ungulati, e devono ripartire insieme. È chiaro che il blocco di quest’ultima tipologia di caccia ha ripercussioni più gravi sull’ambiente circostante, sulle colture e in termini di incolumità per le persone, come si è visto con l’incidente avvenuto a Pistoia». –

Luca Signorini

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