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A Pistoia c'è l’auto-Covid a supporto delle Usca

Il servizio è garantito dalle Confraternite di Misericordia, i volontari vestiti come astronauti si muovono in tutta la provincia

PISTOIA. Accanto alle Usca (Unità speciali di continuità assistenziale), di recente diventate 12 sul territorio provinciale di Pistoia, nasce un nuovo servizio per fronteggiare le esigenze dei pazienti che hanno contratto il coronavirus o che sono fortemente sospettati di essere positivi. Si chiama auto-Covid, è coordinato dal 118 (le Usca rispondono direttamente agli ospedali) e viene gestito dalle Confraternite di Misericordia. Sono sette le realtà che hanno aderito alla richiesta: la Misericordia di Monsummano, l’unica per la zona della Valdinievole, poi quelle di Montale, Quarrata, Casalguidi-Cantagrillo (nel comune di Serravalle), Bottegone, Gello e Pistoia centro.

Operano a turno coprendo tutti i giorni della settimana, durante la mattina prendono gli appuntamenti e il pomeriggio (dalle 13 alle 19) visitano a domicilio chi ne fa richiesta, per sottoporre il paziente a tampone o per altre esigenze, come la decisione sulla necessità o meno di un ricovero in ospedale, oppure di avviare una terapia domiciliare.


La squadra dell’auto-Covid è composta da un medico e da un volontario dell’associazione, che è dispensato da particolari compiti (ad esempio, se non ci sono specifiche necessità può anche non entrare in casa) ma è chiamato a fornire supporto al dottore incaricato del controllo. L’attivazione del servizio può avvenire tramite una richiesta (al telefono) del medico di famiglia o dello stesso paziente.

«Ci muoviamo su tutto il territorio provinciale, noi siamo reperibili nella giornata di martedì – spiega Massimo Lavorini, attuale responsabile della Misericordia di Monsummano, con sede in via Empolese – è un servizio che ci costa energie, ma di fronte a un’emergenza come questa, che ci trova tutti impreparati anche se seguiamo molti corsi di formazione, l’associazione deve esserci sempre. Veniamo da secoli di valori morali, è una nostra responsabilità».

Ad inaugurare l’auto-Covid è stata sabato 21 novembre la Misericordia di Montale. Martedì è toccato ai colleghi di Monsummano: «Siamo stati alle Piastre e anche a Pistoia città, non solo dunque in Valdinievole, in un giorno possiamo fare almeno quattro servizi», sottolinea Lavorini.

Come le Usca, anche medico e volontario dell’Auto-Covid sono vestiti come “astronauti”: ovvero tute bianche integrali, calzari, visiere in plexiglas, e naturalmente mascherina, tutti i necessari dispositivi di protezione personale. In dotazione diversi altri strumenti: i sacchi di bio-contenimento dove riporre il vestiario anti-Covid dopo ogni visita a domicilio, bombole di ossigeno, termometro e saturimetro (per misurare l’ossigenazione nel sangue), strumenti per rilevare i parametri vitali, un prontuario di medicine.

Grande importanza riveste l’operazione di sanificazione e igienizzazione, che richiede tempo e massima attenzione: ogni volta a questa è sottoposto il medico (ed eventualmente anche il volontario che lo accompagna se dovesse entrare in contatto con il paziente) e pure l’automobile sulla quale i due operatori si muovono nel territorio.

La Misericordia con l’auto-Covid potenzia insomma il suo impegno in funzione anti-contagio e tracciamento. –