Il giudice condanna la Provincia, dovrà pagare 3 milioni a BluBus

Per gli anni dal 2012 al 2015, in cui l’azienda fu obbligata a svolgere il trasporto pubblico con compensi insufficienti

PISTOIA. Rischia di costare oltre tre milioni di euro alla Provincia la causa che la società BluBus (la società che gestisce il trasporto pubblico in provincia, principale socio il Copit) ha vinto contro l’ente di piazza San Leone. La sentenza del tribunale civile di Pistoia riguarda gli anni dal 2012 al 2015, in cui – scaduta la gara provinciale per il trasporto pubblico e in attesa della gara regionale – gli autobus a Pistoia continuarono a circolare grazie a una serie di “atti d’obbligo”: in pratica l’ente locale interessato, nella fattispecie la Provincia, ordinava all’azienda di svolgere il servizio pubblico anche in mancanza di una gara vera e propria, per criteri di necessità e sulla base di un corrispettivo indicato dall’ente stesso.

Copit, per conto di BluBus, ha ovviamente eseguito gli atti d’obbligo, ma ha sempre contestato la cifra che gli veniva imposta come compenso, giudicandola troppo bassa.


Tant’è che il 5 dicembre 2016 l’allora presidente dell’azienda di trasporto, Antonio Di Zanni, fece causa alla Provincia di Pistoia (all’epoca governata da Federica Fratoni) per farsi riconoscere le somme spettanti in più, in totale 3,4 milioni di euro.

La parola è quindi passata ai periti (quello del tribunale è Olimpia Banci, quello della Provincia Filippo Mini). Una delle linee di difesa dell’ente locale è presto detta: il calcolo della somma da versare a Copit non doveva basarsi sulle spese sostenute dalla stessa Copit (anzi, BluBus), ma da quelle – virtuali – che un’azienda di medie dimensioni e dalla gestione mediamente efficente avrebbe sostenuto nel caso in questione. Non solo: la Provincia chiedeva il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell’Unione Europea perché dicesse la sua su una questione di interpretazione delle norme.

Fatto sta che la perizia del consulente del tribunale ha in sostanza accolto le richieste del Copit, riducendo solo a poco più di 3 milioni di euro la somma che la Provincia avrebbe dovuto risarcire.

E su questa base è arrivata la sentenza del giudice di Pistoia, che ha respinto la richiesta di rinvio alla Corte europea e ha condannato la Provincia a versare a BluBus i 3 milioni in questione, più gli interessi di mora e la metà delle spese per la causa.

I tre milioni sono una cifra estremamente pesante per il bilancio di un ente come la Provincia. D’altro canto non si può certo ignorare la sentenza. Il presidente Luca Marmo, presentando la questione all’ultimo consiglio prvinciale, ha spiegato di aver avviato una trattativa con BluBus per trovare un punto di mediazione. E di essere, nei limiti del possibile, abbastanza fiducioso sul suo esito. Ma le spese del giudizio vanno liquidate subito: di qui l’approvazione, da parte del consiglio provinciale, di un debito fuori bilancio di 18.870 euro. —