Non lo fanno entrare alla Conad e si allontana sparando in aria

Denunciato un giovane che voleva accedere al supermercato insieme a un amico in violazione delle regole anti-Covid. La polizia sequestra una scacciacani

PISTOIA. Voleva entrare dentro al supermercato insieme a un amico, e quando gliel’hanno impedito (perché le regole anti-contagio al momento lo impediscono) si è sfogato sparando tre colpi di pistola, a salve, dalla sua auto in corsa.

Per questo giovedì la squadra mobile della polizia ha rintracciato e denunciato un albanese di 29 anni, residente nel comune di San Marcello Piteglio, a cui è stata sequestrata anche una scacciacani.


L’episodio all’origine della denuncia risale al pomeriggio di venerdì 13 ed è accaduto in via Capitini, davanti al supermercato Conad. Qui si era presentato il giovane albanese in compagnia di un amico. Volevano fare la spesa, ma l’addetto alla vigilanza li ha bloccati avvertendo che nel supermercato può entrare solo un componente del nucleo familiare.

La cosa si poteva risolvere alla buona, cioè uno dei due avrebbe potuto aspettare cinque minuti e poi entrare per conto suo, ma evidentemente i due se la sono presa e hanno in qualche modo cercato di vendicarsi.

Pochi minuti dopo, infatti, davanti alla Conad è passata un’Opel Astra Coupé grigia con due persone a bordo, una delle quali ha sporto il braccio fuori dal finestrino e ha esploso tre colpi di pistola. Lo ha raccontato più tardi alla polizia un testimone che in quel momento si trovava nella zona carico e scarico del supermercato.

La zona si è presto riempita di volanti della polizia alla ricerca dell’Opel Astra, che però a quel punto era già lontana. È stato l’addetto alla vigilanza a indirizzare le ricerche verso la coppia di giovani coi quali poco prima aveva avuto una discussione. L’Opel Astra è stata anche ripresa da una delle telecamere di sorveglianza, ma dalle immagini non è stato possibile vedere la targa, altrimenti le indagini si sarebbero concluse nel giro di poche ore.

In realtà l’allarme destato dall’uso di armi da fuoco in luogo pubblico si era già ridimensionato nella serata di venerdì, perché un poliziotto ha trovato per strada uno dei bossoli esplosi dalla pistola e si è capito che si trattava di una scacciacani. Ma bisognava comunque rintracciare l’autore di quegli spari, perché un comportamento del genere rappresenta un reato.

Ecco dunque che alle volanti e alle auto civetta della Mobile è stata fornita la descrizione dell’Opel Astra e dei due occupanti.

Si è così arrivati a giovedì, quando una macchina della squadra mobile ha incrociato sul raccordo autostradale un’auto corrispondente alla descrizione e si è deciso di eseguire un controllo.

Al volante è stato trovato il ventinovenne albanese, che indossava lo stesso giubbotto col quale si era presentato all’ingresso del supermercato. All’interno dell’auto è stata trovata una scacciacani con un caricatore di sei proiettili. Messo di fronte al fatto compiuto, il giovane albanese non ha potuto fare altro che ammettere le sue responsabilità ed è stato denunciato con l’accusa di esplosioni pericolose in luogo pubblico.

La scacciacani, una perfetta riproduzione di una pistola vera, è stata sequestrata. Il giovane ha anche confermato che quei tre spari in aria sono stati uno sfogo dopo il litigio con l’addetto alla sicurezza che non lo aveva fatto entrare dentro il supermercato.

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