Il Covid fa un’altra vittima: è un floricoltore di Pescia

È stato ricordato dal sindaco e dal vescovo. Intanto i letti della terapia intensiva (22) al San Jacopo sono tutti occupati

PISTOIA. In una Toscana "blindata", dove la speranza di tutti è quella di tornare al più presto alla normalità, ancora è presto per tirare un sospiro di sollievo. E infatti, in provincia di Pistoia, c'è ancora una vittima del coronavirus, questa volta a Pescia (nel bollettino giornaliero emesso ieri dalla Regione Toscana vengono segnalati 5 decessi di cui "Il Tirreno" ha già dato notizia nei giorni scorsi).

Si tratta di Ferruccio Di Vita, 83 anni, spirato nella città dei fiori - la sua città - all'ospedale Cosma e Damiano, dove era ricoverato da un po'. Lui, che per tutta la vita (fino all'età della pensione) ha lavorato come floricoltore, ha perso la battaglia più difficile di tutte e ora lascia la moglie e una figlia.


Ieri il sindaco Oreste Giurlani ha voluto ricordare Ferruccio Di Vita al sacrario di piazza Mazzini insieme al vescovo di Pescia, monsignor Roberto Filippini, con una commemorazione solenne.

«Ferruccio è la tredicesima vittima del Covid a Pescia, la terza dall'inizio di questa seconda ondata - ha esordito il primo cittadino - Vogliamo ricordarlo ufficialmente per non dimenticare che il coronavirus è subdolo perché colpisce le persone più deboli, spesso gli anziani. Vogliamo che il suo nome resti scolpito, insieme a quello degli altri, nella nostra memoria. E che serva da monito per chi ancora si ostina a non rispettare le regole».

Così monsignor Filippini: «In questo difficile momento siamo chiamati a essere distanti fisicamente, ma insieme spiritualmente. Con questo spirito salutiamo Ferruccio».

E se il numero di contagi resta più o meno stabile, aumenta invece il numero di ricoverati nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale San Jacopo di Pistoia. Qui, infatti - su 22 posti letto disponibili - tutti quanti sono occupati; in isolamento, in area Covid, si trovano al momento 94 persone (su 100 posti letto a disposizione di chi abbia contratto il coronavirus). Al pronto soccorso, infine, nell'area Obi Covid ci sono 14 pazienti su 30 posti letto.

Ma veniamo ora ai contagi. Ieri, in provincia di Pistoia, se ne sono registrati 232: 2 ad Abetone Cutigliano, 10 ad Agliana, 6 a Buggiano, 3 a Chiesina Uzzanese, 7 a Lamporecchio, 14 a Larciano, 1 a Massa e Cozzile, 7 a Montale, 20 a Monsummano, 18 a Montecatini, 11 a Pescia, 9 a Pieve a Nievole, 59 a Pistoia, 6 a Ponte Buggianese, 27 a Quarrata, 4 a Sambuca Pistoiese, 12 A San Marcello Piteglio, 9 a Serravalle Pistoiese e, infine, 7 a Uzzano.

In tutta la Toscana, ieri, sono stati 2.207 (1.471 identificati in corso di tracciamento e 736 da attività di screening) i nuovi casi di positività, il 2,5% in più rispetto all'ultimo bollettino, mentre i guariti crescono del 7,4% e raggiungono quota 34.894 (38,4% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto, in totale, quota 1.421.783, 18.442 in più rispetto a giovedì scorso, di cui il 12% positivo. Sono invece 8.340 i soggetti testati ieri (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 26,5% è risultato positivo, a cui si aggiungono i 3.687 tamponi antigenici rapidi eseguiti ieri.

Gli attualmente positivi nella nostra regione sono (a ieri) 53.869, -0,5% rispetto all'ultimo bollettino, mentre i ricoverati sono 2.087 (14 in meno rispetto a giovedì scorso), di cui 295 in terapia intensiva (8 in più). —



 

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