Abetone, gli operatori pronti ad aprire gli impianti a fine mese

La nevicata all'Abetone (Paesaggi digitali)

Rimane il nodo dell'emergenza sanitaria e della zona rossa, ma su questo sono al lavoro la Conferenza delle Regioni e il Gruppo interparlamentare della montagna.

PISTOIA. Operatori dell'Appennino Pistoiese al lavoro per l'apertura degli impianti sciistici entro la fine di novembre. Nonostante il calo delle temperature, infatti, questo fine settimana non è previsto l'avvio dell'innevamento programmato, anche perché nei giorni immediatamente successivi è previsto un rialzo. Le condizioni termiche dovrebbero essere più favorevoli a fine mese.

"La nostra speranza è di riuscire ad aprire gli impianti entro la fine di questo mese o al massimo nei primi giorni di dicembre", ha detto Andrea Formento, presidente nazionale di Federfuni e direttore della stazione sciistica di Val di Luce.

"Ci stiamo avvicinando a grandi passi alla prossima stagione invernale -  ha proseguito -, una stagione che sembrava piena di incertezze e di dubbi, che però negli ultimi giorni si stanno diradando. Da un punto di vista meteorologico, le alte temperature che sono caratteristiche più di una stagione primaverile che di quella autunnale, si stanno abbassando ed è previsto un ulteriore abbassamento nella notte fra sabato e domenica, che però visto lo stretto lasso di tempo, difficilmente potrà consentire la messa in funzione degli impianti di innevamento programmato. Saremo pronti, invece, per la fine del mese o nei primi giorni di dicembre, quando le temperature dovrebbero essere più rigide e soprattutto più continue".

Rimane il nodo dell'emergenza sanitaria e della zona rossa, ma su questo sono al lavoro la Conferenza delle Regioni e il Gruppo interparlamentare della montagna.

"Da questo punto di vista  - ha concluso Formento - le cose stanno procedendo abbastanza bene, la Conferenza delle Regioni e il gruppo interparlamentare della montagna stanno lavorando a un protocollo, che consenta l'apertura degli impianti in piena sicurezza, sebbene con alcune restrizioni, che dovranno tener conto della responsabilità da parte degli utenti, mentre da parte nostra stiamo predisponendo tutto quanto necessario per riuscire a organizzare al meglio i trasporti verso monte e anche la discesa, tenendo conto però che lo sci è uno sport all'aria aperta, per cui è decisamente meno pericoloso di tante altre situazioni".

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