Strani segni sulla testa del cane, il proprietario lancia un appello

Qualcuno ha tracciato la croce e 2 punti quando l’animale era nel giardino di casa. Paolo Maffei vive in Torbecchia: «A qualcun altro è successo qualcosa di simile?»

PISTOIA. Due punti, uno accanto all'altro, e una croce, disegnati con un pennarello nero. Segni strani, sospetti, che ha subito preoccupato Paolo Maffei, il proprietario di Carletto, un esemplare di cirneco dell'Etna di 10 anni. Perché quei segni sono stati vergati sulla testa del suo cagnolino, lunedì scorso, presumibilmente tra le 8,30 e le 9,20, quando in casa (e pure nei dintorni) non c'era nessuno. Chi li ha disegnati? E perché? Cosa significano la croce e i due punti?

Un giallo, quasi un mistero, a cui la famiglia Maffei vorrebbe trovare una soluzione e placare, in questo modo, la preoccupazione. Per capire, in sostanza, se dietro a quei segni apparentemente senza senso si nasconda lo scherzo (seppur di cattivo gusto) di qualcuno oppure ci possa essere qualcosa di più preoccupante.


Ma cominciamo dai fatti. «Ce ne siamo accorti al nostro ritorno a casa - racconta Maffei - Impossibile non notarli, quei segni sulla testa del nostro Carletto. Un cagnolino molto socievole, che ama stare in compagnia e gioca con chiunque. Qui, a Torbecchia, lo conoscono tutti ed è benvoluto proprio per il suo carattere. Per questo non riusciamo a capire. Carletto, quella mattina, lo avevamo lasciato in giardino. Qualcuno, evidentemente, deve aver violato la proprietà privata per avvicinarlo. Il giardino è recintato e lui non esce mai da solo».

La famiglia Maffei ha altri due cani: una femmina di 5 anni sempre di razza cirneco dell'Etna e un'altra cagnolina, adottata qualche anno fa dal canile. «Ma gli altri due non avevano segni. Anche perché sono molto più timide e diffidenti di Carletto» precisa Paolo Maffei. Che ora vuole lanciare, attraverso le pagine del giornale, un appello.

A preoccuparlo è un dubbio a cui si incarica di dare sostanza Giulia Fiori, presidente di Liv onlus, la sezione toacana della Lega internazionale vigilanza per la tutela ambientale e animale. «In passato abbiamo visto altri segni simili - spiega - e potrebbero essere un segno di riconoscimento per un eventuale rapimento del cane. O, ancora, potrebbe essere un segnale per alcuni complici che in quella casa abita un cane docile. D'altronde, un cane che si lascia fare un disegno sulla nuca non è considerato dai malviventi un cane da guardia efficace».

Giulia Fiori raccomanda prudenza. «È difficile dire, in questa fase, di cosa si tratti ma il nostro consiglio, come Liv onlus, è quello di avvertire le forze dell'ordine, specie se l'animale si trovava, come in questo caso, nel suo recinto e quindi in una proprietà privata. Qualcuno, infatti, si è intrufolato nel giardino, commettendo intanto una violazione di domicilio e poi chissà con quali finalità».

Da qui, l'appello del proprietario di Carletto. «Se ad altri è successa una cosa simile si faccia avanti - conclude Paolo Maffei - Vogliamo sapere chi è stato a fare quei segni, che cosa significano e perché li hanno fatti».