Gene Gnocchi: «Tra balle e fake news oggi sarebbe meglio fare il Campionato mondiale della verità»

Il comico è l'ospite d'onore dell'ormai celebre "Campionato della bugia" alla Piastre, in provincia di Pistoia. Il suo ricordo dell’ineguagliabile Giancarlo Corsini 

PISTOIA. Oggigiorno imperversano talmente tante fake news e tante bugie che a Le Piastre si dovrebbe organizzare il "Campionato mondiale delle verità" e lasciare perdere quello della bugia. Parola di Gene Gnocchi, che oggi sarà l’ospite d’onore proprio a Le Piastre, il paese che da 44 anni è famoso per il suo campionato dedicato alla balle. Di tutti i generi: scritte, disegnate, raccontate a voce. A lui toccherà l’onore di tenere la “lectio magistralis” che introdurrà al vero e proprio pomeriggio di gara.

Assente da qualche anno dalla manifestazione, Gene Gnocchi ha sempre mantenuto un legame forte con Le Piastre ed i piastresi: non a caso si dice felice di essere di nuovo sul palco dei bugiardi doc.


La frequentazione del comico con Le Piastre iniziò nel 2010, quando fu ospite d’onore insieme a Bobo Rondelli e venne nominato “bugiardo ad honorem”. Si divertì talmente che volle essere della partita anche l’anno successivo, nel quale svolse il ruolo di presidente della giuria ma non rinunciò a deliziare il pubblico con la sua tagliente ironia.

Gene Gnocchi qual è il suo legame con Le Piastre?

«È sicuramente un legame molto bello, forte ed improntato sull'amicizia. Con gli organizzatori ho un rapporto non sporadico, legato ad inviti o altro. Addirittura ci sentiamo quasi regolarmente, anche attraverso i social. A volte mando loro messaggini o video divertenti.

Pensi che ho da rifare il giardino della mia casa e senz'altro mi rivolgerò a giardinieri de Le Piastre».

Quest'anno sarà la prima edizione senza il patron Giancarlo Corsini, vera anima della manifestazione, purtroppo deceduto nello scorso giugno. Che effetto le fa un Campionato senza l’inconfondibile smorfia di Corsini?

«Penso che l'assenza di Giancarlo si farà sentire. Quando una persona riesce ad inventare una iniziativa di questo genere e poi la vede anche trasformata in un campionato, credo che mancherà tantissimo. Lascia sicuramente un vuoto».

Quale è la bugia migliore che ha raccontato, quando e dove?

«Guardi, ne ho raccontate davvero tantissime che non me ne viene in mente una precisa. Col mestiere che faccio io, sono troppe le bugie che ho detto. Diciamo che la migliore è quella che racconterò domani (oggi, nda) sul palco a Le Piastre».

E quella che ha sentito raccontare?

«Messi all'Inter» .

Cosa pensa delle bugie dette dai bambini?

«Credo che sia un vero e proprio parto della fantasia, Pensi, mia figlia di sette anni durante il periodo di isolamento per il Covid-19 era stanca e voleva rivedere le sue amiche. Così si era inventata un intruglio come fosse stato il vaccino contro la malattia per poter uscire. Voleva che anche io lo bevessi».

Ma secondo lei i bambini bisogna punirli o incoraggiarli quando dicono le bugie?

«Mai punirli per aver detto una bugia. Per loro la bugia è spesso la costruzione di una realtà diversa, è l'uso della propria fantasia. Magari invece di incoraggiarli direi che più opportuno dire stimolarli».

Lei, in qualità di presidente onorario dell'Accademia della Bugia", ha un suggerimento per rendere ancora migliore il Campionato della Bugia de Le Piastre?

«Sono talmente cambiati i tempi che il mio suggerimento è quello di trasformarlo in "Campionato mondiale delle verità". Oggigiorno girano talmente tante bugie e fake news che la bravura sta nel trovare la verità».

Ha qualcosa da aggiungere lei?

«Che per me venire a Le Piastre è davvero una gioia e che da ottobre ricomincio con i miei nuovi spettacoli. Mi piacerebbe che il pubblico de Le Piastre che mi segue al campionato mi venisse a trovare nelle mie tappe toscane». —