La Spes ha un’offerta per l’ex Ricciarelli di Pistoia: imprenditore pronto ad acquistare l’area

L'area ex Ricciarelli come appare oggi

In cambio l’acquirente offre un edificio residenziale. La Spes lancia un bando esplorativo per eventuali altre offerte

PISTOIA. C’è un imprenditore interessato a comprare l’area ex Ricciarelli di Pistoia. Novemila metri quadrati incastrati tra via Roccon Rosso e via Monfalcone, a due passi dalla ferrovia e dalla stazione Fs, l’area è deserta da ormai 16 anni, da quando cioè la stessa Ricciarelli si trasferì armi e bagagli nell’attuale sede di Sant’Agostino.

Nel 2008 la comprò la Spes, l’azienda che gestisce le case popolari per conto dei Comuni della provincia, pagando 4,4 milioni di euro. L’idea era quella di abbattere i capannoni industriali e realizzare al loro posto una cinquantina di alloggi popolari, parte edilizia agevolata e parte edilizia sovvenzionata. Un progetto ambizioso, che però finì dritto sugli scogli della crisi dell’edilizia. Le uniche ruspe avvistate nell’area sono state quelle pagate dalla Regione che iniziarono gli abbattimenti degli edifici industriali. Poi, più nulla: solo silenzio ed erbacce.


Eppure la posizione dell’area è interessante, le opportunità offerte dalle norme urbanistiche del piano di recupero nient’affatto trascurabili (si parla di destinazione residenziale e terziaria nonché quote di commerciale di vicinato, cioè negozi, per una superficie utile complessiva di 6.000 metri quadri).

Così la Spes guidata dal presidente Paolo Bechi nel maggio 2018 decide di mettere in vendita l’area, nella speranza che sia il mercato a dare qualche risposta positiva sul futuro della vecchia fabbrica. E la risposta, sia pure con i tempi rallentati tipici dell’ urbanisitica, arriva. Nei mesi scorsi un operatore (nome rigorosamente top secret) bussa agli uffici della Spes e propone l’acquisto. O meglio, il baratto: perché alla Spes vengono offerti non soldi, ma la proprietà di un fabbricato residenziale, che poi la società dovrebbe utilizzare come alloggi popolari.

Di qui la decisione della stessa Spes di lanciare un bando esplorativo per mettere sull’avviso eventuali altri interessati. Chi vuole, potrà prendersi l’area ex Ricciarelli o acquistandola direttamente, o permutandola con «un edificio residenziale, autonomamente individuato, completamente realizzato nella formula “chiavi in mano”». Ovviamente quanto maggiore sarà la superficie utile dell’edificio, tanto più alta sarà l’offerta.

Il bando esplorativo porta la data del 24 luglio e rimarrà aperto fino al 4 settembre. Se si farà avanti qualcuno, la Spes si riserva la facoltà di effettuare una gara o altra procedura simile, impegnandosi ovviamente ad invitare l’attuale unico pretendente.

L’auspicio, ovviamente, è che la procedura porti – in un modo o nell’altro – ad avviare finalmente il recupero dell’ex area industriale abbandonata da vent’anni. La Spes ne ricaverà una cifra importante da investire in alloggi pubblici o, forse, un intero edificio di edilizia residenziale già pronto da assegnare. In tutti e due i modi, sarà sicuramente un passo avanti per la città e per le centinaia di famiglie in attesa di una abitazione pubblica. —


 

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