Cattedre vuote dopo i prepensionamenti: mancano 628 insegnanti in provincia di Pistoia

Posti soprattutto per lettere, matematica e inglese. Le nuove assunzioni dovranno arrivare entro il 20 settembre

PISTOIA. Mancano 26 insegnanti di discipline letterarie, 14 di inglese, 13 di matematica, 12 di matematica e fisica, 11 di scienze e tecnologie informatiche, solo per citare le classi di concorso col maggior numero di cattedre vuote. In totale, sono 179 i posti vuoti per il prossimo anno scolastico nelle scuole superiori di Pistoia e provincia. E il totale sale a 269 se ci si aggiungono 90 posti di sostegno.

Questa è la fotografia scattata dal sindacato Flc Cgil nazionale per quanto riguarda l’organico della scuola superiore nella nostra provincia dopo i trasferimenti effettuati.


Quindi, tra docenti che hanno chiesto e ottenuto di spostarsi in altre province e pensionamenti e prepensionamenti (soprattutto quelli per quota 100) scattati alla fine dell’anno scolastico precedente, il panorama che si presenta nelle superiori pistoiesi è quello ricordato prima: 269 complessivamente le cattedre rimaste sguarnite, e che dovranno essere riassegnate prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. La “foto” scattata dalla Cgil non riguarda solo le scuole superiori ma tutti gli ordini scolastici. Mancano all’appello in provincia di Pistoia 53 insegnanti di scuola materna e 8 di sostegno, per un totale di 61; 77 maestri di scuola elementare, più altri 32 di sostegno. Nella scuola media inferiore i docenti di sostegno mancanti sono in tutto 49 in provincia. A questi vanno aggiunti 140 insegnanti di varie discipline: 69 di italiano storia e geografia, 24 di matematica e scienze, 13 di scienze motorie, 12 di arte e altrettanti di inglese, ben 22 di musica. Sommando tutto, si arriva a 359. E aggiungendoci il risultato della conta nelle scuole superiori, il totale delle cattedre vuote schizza a 628 in provincia.

Ora la palla è al Ministero dell’istruzione, che dovrà definire a giorni il contingente di assunzioni 2020-21 destinato alle varie provincie, tra cui ovviamente Pistoia. Queste saranno le cosiddette “immissioni in ruolo”, che dovranno essere effettuate entro il 20 settembre. E che le assunzioni combacino con i posti disponibili è tutt’altro che scontato: più che probabile, quindi, che anche quest’anno l’inizio dell’anno scolastico sarà parecchio movimentato. Per effettuare le immissioni in ruolo, anche quest’anno gli Uffici scolastici provinciali (quello di Pistoia è guidato da Mirko Fleres), dovranno “pescare” per il 50% dalle cosiddette “GaE”, cioè le graduatorie provinciali ad esaurimento (chiuse dal 2006) e per il restante 50% dalle graduatorie dei concorsi del 2016 e del 2018.

Mirko Flores


Da quest’anno, poi, farà il suo debutto una nuova procedura di assunzione, la cosiddetta “call veloce”. Se rimarranno dei posti da coprire dopo le procedure ordinarie di assunzione, le cattedre potranno essere assegnate a docenti disponibili a trasferirsi in altre regioni con l’obbligo di non presentare domanda di trasferimento per i 5 anni successivi. Gli Uffici scolastici regionali indicheranno i posti rimasti liberi e li metteranno a bando: potranno fare domanda i docenti delle GaE e quelli delle graduatorie concorsuali.