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Vicofaro, nel confessionale il nascondiglio dello spacciatore

Il sacchetto con le tre dosi di eroina che spunta dal manubrio delle bicicletta

Pistoia, giovane nigeriano ospite di don Biancalani a Vicofaro arrestato dalla polizia con tre dosi di eroina dopo un inseguimento

PISTOIA. Il nascondiglio per l’eroina da spacciare sul momento lo aveva ricavato sfilando la manopola dal manubrio della sua mountainbike e infilandola all’interno del tubo metallico del telaio. Ma per il materiale necessario per confezionare le dosi – nonché per un cellulare provento di furto e per un tablet avuto in cambio di un po’ di droga da un suo abituale cliente – aveva trovato un luogo ben più sicuro e insospettabile: uno dei confessionali della chiesa di Vicofaro, dove da qualche tempo era ospite assieme ai tanti altri migranti assistiti da don Massimo Biancalani.

Inseguito e bloccato dai poliziotti della Squadra volante della questura, a finire in manette per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti nella prima mattinata di sabato è stato un nigeriano di 27 anni, Frank Oj, residente in via Modenese ma di fatto domiciliato nella chiesa di Santa Maria Maggiore da quando, lo scorso marzo, gli era scaduto il permesso di soggiorno. A consentire ai poliziotti di trovare il suo nascondiglio segreto dopo aver scoperto nel manubrio della bicicletta 3 dosi di eroina – per un peso di circa mezzo grammo – è stata la particolare chiave di metallo che è spuntata fuori dal suo portafoglio durante la perquisizione. Che poco dopo, il parroco di Vicofaro, ha riconosciuto essere quella, sparita da tempo, di uno dei confessionali della chiesa che era inspiegabilmente chiuso. All’interno del quale, gli uomini della Volante, oltre al cellulare e al tablet di cui abbiamo detto, hanno trovato altri due telefoni, tre circoletti di plastica ritagliati da un sacchetti e del tutto uguali a quelli utilizzati per confezionare le tre dosi di eroina scoperte nel manubrio.


Formalizzato l’arresto, il giovane è stato trasferito nel carcere di via dei Macelli a disposizione su disposizione del pm Linda Gambassi.

L’arresto di sabato è avvenuto nell’ambito dei servizi che la questura ha appositamente predisposto dopo le segnalazioni ed alcuni esposti su un giro di spaccio arrivati da cittadini che vivono nella zona della Biblioteca San Giorgio e della stazione ferroviaria di Pistoia ovest. Ed è stato mentre passavano per via Spartitoio a bordo della loro Volante che due poliziotti, attorno alle 8,30, hanno scorto alcuni giovani da loro conosciuti come assuntori di eroina che si allontanavano velocemente da via Bengasi. Poco dopo, dalla stessa strada, in sella alla sua bicicletta gialla, è sbucato anche Frank Oj, che, alla vista della polizia, ha cambiato direzione dirigendosi velocemente verso viale Adua, per poi bucare il semaforo rosso e proseguire al di là in via Spartitoio e poi in via Santa Maria Maggiore. Dove è stato raggiunto e bloccato.

Dopo aver saputo che era ospite a Vicofaro, i poliziotti hanno contattato don Biancalani, che si è messo subito a disposizione per mostrare loro quale fosse il materasso sui cui il giovane dormiva fra i tanti presenti sul pavimento della chiesa, accompagnandoli poi fino al confessionale del quale aveva riconosciuto a chiave. Lì, la sorpresa. —

massimo donati