Indietro nel tempo di 150 anni fra velocipedi e pedalatori d’epoca - Video

Festante arrivo al Fagiolo e in piazza del Duomo della rievocazione della Firenze-Pistoia la prima gara ciclistica disputata in Italia: 126 i partecipanti, tra cui tanti ex campioni 

Ciclismo, oltre 100 in bici per la rievocazione della Firenze-Pistoia

PISTOIA. La rievocazione della Firenze-Pistoia, la prima gara ciclistica su strada disputata in Italia e la seconda al mondo dopo la Parigi-Rouen, corsa soltanto 87 giorni prima, ha riscosso un successo totale. 150 anni dopo quel 2 febbraio 1870, con Firenze capitale d’Italia, la manifestazione, nata come una gara tra diciannove sportsmen e nobili residenti a Firenze, si è tramutata in una vera e propria festa popolare, con 126 partecipanti, contornati da un folto pubblico lungo tutto il tragitto della “randonnée di 34 chilometri.

Tra i partecipanti, anche ex professionisti di notevole caratura, come il trentino Gilberto Simoni, vincitore di due Giri d’Italia e per ben sei volte classificato tra i primi quattro nella Corsa Rosa; Marco Giovannetti e Marcello Bartalini, vincitori della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Los Angeles 1984; Stefano Della Santa, Roberto Poggiali, Fabrizio Convalle, Luca Daddi e Simone Biasci.

Di rilievo pure la presenza di “pedalatori d’epoca” francesi, ben tredici, capitanati da Guy e Marie Christine Gaudy, tutti reduci dall’essersi cimentati – il 7, 8 e 9 novembre – nel “Revival” del 150° anniversario della già citata Parigi-Rouen. Al via anche due americani, tra i quali spiccava la presenza di David Herlihy, giornalista di Boston, al quale va ascritto il notevole merito di avere ricostruito la verità storica sul primo vincitore della Firenze-Pistoia, il quindicenne statunitense Rynier Van Nest, per anni ed anni citato erroneamente dai media come “Rynner Van Heste”.

Il via, ieri, dal piazzale delle Cascine, a Firenze, è stato dato dal trombettiere della Banda musicale Filarmonica Borgognoni di Pistoia, insieme al presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, all’assessore allo sport del Comune di Firenze Cosimo Guccione e al presidente dell’Unvi regionale, ente promotore dell’evento, Paolo Allegretti. Tra gli ospiti d’onore anche Giancarlo Brocci, patron dell’Eroica e sempre interessato alle cosiddette Ciclostoriche, e l’ex-direttore organizzativo del Giro d’Italia Carmine Castellano.

Così, con destinazione Pistoia attraverso la direttissima via Fiorentina (o via Pistoiese per gli abitanti della città del Giglio) si è formata una variopinta carovana ben costruita dai responsabili tecnici dell’Ocip: oltre ai ciclisti “d’antan”, moto Guzzi, vespe Piaggio e una trentina di auto d’epoca, tra Balilla, Fiat 1100, Fiat 500 e Jaguar. L’unica “asperità” della giornata, la rampetta di Poggio a Caiano, ha visto in difficoltà una gentile concorrente francese, che ha dovuto mettere il piede a terra per quattro volte: e non poteva essere altrimenti, poiché i concorrenti transalpini viaggiavano tutti su velocipedi del periodo 1868-1900, con la ruota anteriore di 105 centimetri di diametri e quella posteriore di 85 e un peso complessivo attorno ai quattro chili.

Assolutamente favorevole il meteo, dopo le abbondanti piogge notturne: sembrava il bollettino della Firenze-Pistoia di 150 anni fa, quando le cronache riportarono che “dopo le abbondanti piogge del giorno precedente e della notte, la corsa si è svolta senza pioggia, con nuvole e freddo”.

L’arrivo a Pistoia, nella zona est del parcheggio del supermercato Conad, che ha sostenuto con entusiasmo la Firenze-Pistoia offrendo ai concorrenti e agli organizzatori l’opportunità di ritrovare il medesimo luogo d’arrivo del 1870, cioè “poche centinaia di metri fuori porta Fiorentina”, è stato salutato dal sindaco Alessandro Tomasi e dall’assessore allo sport Gabriele Magni. Nemmeno il tempo di respirare che la carovana si è rimessa rumorosamente in moto per compiere l’ultimo, atteso atto di questa memorabile giornata: il saluto al Comune di Pistoia. Piazza del Duomo gremita di gente, di biciclette e velocipedi, ha fornito un colpo d’occhio eccezionale, tra le note della Filarmonica Pietro Borgognoni, che, anch’essa, 150 anni fa aveva salutato gli eroi della prima Firenze-Pistoia. Alla fine, tutti contenti, e in tanti hanno espresso il proposito di tornare ad essere eroi per un giorno anche nel 2021 con la prima gara ciclistica disputata in Italia. —