Si dimette l'assessore che aveva accostato il termine fascista alle forze dell'ordine

L'assessore alla cultura del comune di Montale Alessandro Galardini

Alessandro Galardini assessore alla cultura del comune di Montale ha dato le dimissioni dopo le polemiche nate per un fuorionda contenuto nella registrazione dell'ultimo consiglio comunale

MONTALE. L'assessore alla cultura del comune di Montale, Alessandro Galardini, ha rassegnato le dimissioni in seguito alle polemiche nate dalle frasi  registrate in un fuorionda del consiglio comunale, in cui  il politico accostava le forze dell'ordine al termine "fascisti". 

L'opposizione lo aveva fortemetne criticato e ne aveva chieste le dimissioni. Il sindaco Ferdinando Betti aveva preso atto delle scuse ma si era dissociato dall'uscita infelice del suo assessore per un accostamento che, comunque lo stesso Galardini aveva voluto tenere a precisare che il termine fascista era rivolto  a una parte del mondo politico che "martella l'opinione pubblica col bisogno di sicurezza".

Il sindaco Betti ha ricevuto la lettera di dimissioni e nel pomeriggio ha reso pubblico il seguente comunicato con cui le ha accettate. "Comunico che in data odierna il Prof Alessandro Galardini ha presentato al sottoscritto, e debitamente protocollate, le dimissioni da Assessore alla Cultura ed alla Pubblica Istruzione, che per le motivazioni espresse, ho provveduto ad accettare. Assumo da questo momento le deleghe ad interim, riservandomi, in merito di prendere ulteriori decisioni nei prossimi giorni. Colgo quindi l’occasione per ringraziarlo per il lavoro svolto in questi anni a mio fianco con passione e dedizione al servizio di tutta la comunità montalese".

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