Boom degli alloggi affittati sul web in provincia di Pistoia: sono 1.800 per oltre 5.400 posti letto

La ricerca di Federalberghi mostra che in provincia di Pistoia si è creato un settore ricettivo parallelo a quello tradizionale. In fondo all'articolo i dati comune per comune

PISTOIA. È boom di alloggi privati affittati attraverso il principale portale web del settore, Airbnb. In provincia di Pistoia sono poco meno di 1.800, per un totale di 5.430 posti letto. Un numero crescente che rappresenta una fetta sempre maggiore nella capacità ricettiva del territorio e che in alcune zone, come quelle della montagna, sta diventando la principale risposta alla richiesta di alloggi a fini turistici. Ma allo stesso tempo – quanto meno dalla metà dello scorso anno – è una risorsa importante per le casse dei Comuni, dal momento che grazie ad un protocollo regionale anche gli alloggi privati dati in locazione per brevi periodi sono sottoposti al versamento della tassa di soggiorno. La ricerca sul numero di alloggi e posti letto in provincia è stata effettuata da Federalberghi, che ha mappato la situazione a livello territoriale, snocciolando numeri comune per comune. Il report realizzato dalla federazione degli albergatori si basa sui dati estratti dalla piattaforma Airbnb e mostra quanto il fenomeno si sia radicato, tanto da creare un settore parallelo che si affianca al mercato turistico tradizionale. Un gigante che ha trovato terreno fertile nei comuni dove si registrano le maggiori presenze.

Basta dare un'occhiata ai dati per rendersi conto come il comune dove in proporzione si registra la presenza più massiccia di alloggi affittati tramite il portale americano sia Abetone Cutigliano. Una forte richiesta legata alla stagione sciistica invernale, ma con buone percentuali di presenze anche in estate. Qui, a fronte di un numero di abitazioni di poco superiore alle mille unità, ci sono 169 sistemazioni private prenotabili con un clic per oltre cinquecento posti letto disponibili. Discorso simile si può fare per San Marcello Piteglio: qui le soluzioni che si possono consultare sul sito di host sono 114 con un numero di posti letto che sfiora le 350 unità.

Sempre in proporzione, gli altri due comuni dove l'incidenza è maggiore sono Lamporecchio e Marliana. Nel primo a fronte di nemmeno 3mila abitazioni presenti si trovano 137 alloggi privati che vengono affittati per fini turistici (360 posti letto). Nel secondo l'Istat ha censito 1.450 abitazioni e gli alloggi affittabili su Airbnb sono 55 (158 posti letto).

I numeri salgono ulteriormente se ci si sposta in comuni più grandi. A Montecatini, ad esempio, si superano le 160 unità - di fatto raddoppiate rispetto a tre anni fa – con una capacità di circa 500 posti letto. Rimanendo in Valdinievole, se ne trovano molti anche a Monsummano: le sistemazioni sono 109 e i posti 450. Altri 75 si contano a Buggiano (oltre 200 i letti) e 78 a Massa e Cozzile (275 i posti). Sono ben di più a Pescia, dove si contano 215 alloggi messi a disposizione sul portale e 669 posti letto. Mentre a Pistoia si trovano i numeri in assoluto più alti, sebbene in proporzione al numero di abitanti e a quello delle abitazioni censite sia sotto la media toscana e anche nazionale. Nel capoluogo gli alloggi messi a disposizione su Airbnb sono 318, in aumento rispetto al passato. Così come i posti letto, che si avviano a raggiungere quota mille. Federalberghi, inoltre, calcola che un alloggio ogni cinque è affittabile per almeno 350 notti all'anno. Segno evidente che l'attività non è occasionale, ma assume tratti professionali. Una constatazione che ha condotto la giunta regionale ad introdurre un regolamento che impone ai titolari di alloggi l'obbligo di comunicare i dati dei clienti a città metropolitane e province. Un sistema che permette – grazie anche ad un accordo tra Anci Toscana e lo stesso Airbnb - l'applicazione della tassa di soggiorno, che finora non era prevista per questo tipo di accoglienza turistica.

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