"Bella ciao" in chiesa: l'annuncio di don Biancalani e il "no" del vescovo

Dura risposta della Diocesi dopo il messaggio su Facebook del sacerdote impegnato nell'accoglienza ai migranti

PISTOIA. "Anche Vicofaro non si lega. Nessun dialogo con chi fomenta odio. Al termine della Messa la Domenica canteremo Bella Ciao". Questo il post pubblicato sulla sua pagina Facebook dal parroco di Vicofaro don Massimo Biancalani, il sacerdote da anni impegnato per l'accoglienza ai migranti e, anche per questo, spesso al centro di furiose polemiche.

Anche stavolta la dichiarazione non è passata inosservata e in due giorni ha raccolto quasi seicento commenti, per lo più offese e minacce al sacerdote. Ma sul tema è intervenuta anche la Diocesi, con una nota che critica duramente l'iniziativa di don Massimo, pur non facendone mai il nome.

"Quanto pubblicamente dichiarato da un presbitero di questa diocesi sui social in questi giorni - si legge nella nota - ci chiama a dire con molta chiarezza che in chiesa nelle celebrazioni liturgiche non si possono eseguire canti inadeguati alla liturgia, come del resto il buon senso dovrebbe già far capire. Alla manifestazione pubblica di una posizione non corretta in campo ecclesiale purtroppo non si può che rispondere con un’altra pubblica e netta presa di posizione di biasimo nei confronti di un comportamento provocatorio assolutamente inopportuno e oltretutto controproducente, che arriva dopo ripetuti richiami a una maggiore attenzione all’uso dei social".

"La forza del Vangelo e della preghiera domenicale - conclude la nota - parlano a tutti e tutti interpellano: non hanno bisogno di appendici fuori luogo o di strumentalizzazioni e forzature, di qualunque segno politico. Le manifestazioni o le prese di posizione personali richiedono altri contesti e altri luoghi".

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