Oculista in ferie, l'Asl dimentica di dirlo al paziente: «Visita fissata da 9 mesi, è incredibile»

Una visita oculistica (Foto di repertorio)

Il racconto di un lettore: «Il Cup mi ha anche mandato all’indirizzo sbagliato. Nessuno mi ha avvertito, è allucinante»

PISTOIA. La Casa della salute di Quarrata si è trasferita dalla vecchia sede di via Marco Polo a quella nuova, in via Montalbano, dal 6 settembre 2018. Il che fa quasi un anno, ormai. Eppure al Cup (Centro unico di prenotazione) di viale Adua, a Pistoia, fino a pochi giorni fa venivano rilasciati appuntamenti per visite specialistiche con il vecchio indirizzo, quello di via Marco Polo.
 
Incredibile? Può darsi, ma è esattamente quanto successo ad un nostro lettore, Giancarlo Brusoni, 88 anni. E questo non è il peggio, anzi.
 
«Avevo bisogno di una visita oculistica – comincia Brusoni – e per questo il 9 novembre 2018 ho fissato un appuntamento per una visita oculistica. Me lo hanno dato per il 12 agosto alle 10,30 a Quarrata. Pagato il mio contributo, munito di tutto il necessario, stamani (ieri per chi legge, ndr) sono partito per Quarrata, recandomi in via Marco Polo, come era indicato sul foglio dell’Asl. Ebbene, a quell’indirizzo non c’era assolutamente nessuna struttura sanitaria aperta».
 
Come detto, la Casa della salute di Quarrata si è trasferita il 6 settembre dello scorso anno. Ma all’Asl il cambio di indirizzo non è stato evidentemente registrato dappertutto.
 
«Per fortuna – continua il racconto – un gentile residente mi ha spiegato che uffici e ambulatori si erano trasferiti in viale Montalbano. Per fortuna alla mia età ho ancora la patente e guido senza problemi, quindi ho fatto presto a raggiungere l’indirizzo giusto».
 
Il signor Brusoni è un cittadino previdente ed ieri era partito di casa per tempo. Nonostante il contrattempo, quindi, anche in viale Montalbano arriva in anticipo. E qui trova altri due compagni di sventura che erano stati diretti in via Marco Polo: uno aveva prenotato l’appuntamento sempre in novembre, come lui, un altro addirittura poche settimane fa. 
 
«A quel punto chiediamo della dottoressa. Ma il personale ci spiega che la dottoressa non c’è, che è in ferie. Dispiaciuta del contrattempo, la persona che mi trovo di fronte, non so se una semplice impiegata o una dirigente, mi dice che l’unica è ritornare a settembre, quando la dottoressa sarà rientrata».
 
Inutile dire che la scoperta fa cadere le braccia a tutti e tre i cittadini in attesa della visita. «Una cosa del genere – conclude Giancarlo Brusoni – mi sembra allucinante. Pazienza per il contrattempo, ma almeno dovevano avvertirci. Anche al Cup, dove sono tornato, mi hanno detto che avrei dovuto essere avvertito. Ma nessuno l’ha fatto. Ripeto, mi sembra allucinante».